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Risparmio energetico - Foto di Pexels.com
Risparmio energetico – Foto di Pexels.com

Caro-energia: ai microfoni di iNews24, Mauro Zanini, presidente dell’Istituto Ricerche Consumi Ambiente e Formazione (I.R.C.A.F Centro studi), dà alcuni consigli su come ridurre i consumi di energia e gas in casa. “Sei milioni di nuclei familiari sono in povertà assoluta. Ciò vuol dire che certe volte devono scegliere se mangiare o riscaldarsi. “Povertà energetica” prima era una parola sconosciuta, ora invece è sempre più attuale, perché l’energia è diventata un bene vitale come l’acqua. Quindi va garantita a tutti i cittadini”, dichiara Zanini.

Vediamo i suoi consigli per ridurre il consumo di energia elettrica e gas in casa.

Come leggere le bollette dell’energia elettrica

Le bollette elettriche, per come sono strutturate, prevedono una spesa per la materia, per il trasporto e la gestione del contatore e al totale va aggiunta l’Iva al 10% sul totale”;

A quali voci bisogna stare attenti in particolare?

È molto importante guardare sulla bolletta sintetica, che tutti gli utenti ricevono, le voci delle fasce orarie F1, F2 ed F3. Da qui si può risalire a quanto si è consumato in un anno a seconda delle ore. Nel caso dell’elettricità, è abbastanza costante, perché dipende dai comportamenti quotidiani”;

Il consumo in determinate fasce orarie

“È importante che buona parte dei consumi dell’energia elettrica siano fatti soprattutto nelle ore serali o notturne. Quindi è meglio usare la lavatrice e la lavastoviglie di sera”;

Sfruttare al massimo la luce naturale

Sfruttare il più possibile la luce del giorno. Sembra banale ma non lo è, perché a volte si tiene la luce accesa anche di giorno, mentre basterebbe tirar su le persiane o le tapparelle”;

Preferire le lampadine a led

Utilizzare il led per l’illuminazione. Ciò consente di abbattere significativamente i consumi energetici”;

Spegnere la tv

“Un altro aspetto importante è spegnere tutte le apparecchiature elettroniche prima di lasciare l’ufficio o andare a dormire. Evitare quindi, di lasciare in standby il computer, i televisori, lo stereo eccetera”;

Usare le prese a ciabatta

Utilizzare le prese a ciabatta. Spegnendola infatti, si spengono tutte le apparecchiature ad essa collegate”;

Risparmiare energia elettrica in cucina

Un altro aspetto importante è tagliare i consumi in cucina. Il problema riguarda sia il frigo che i fornelli, ma anche che gli altri elettrodomestici”;

Come usare razionalmente il frigo

“Il frigo e il freezer devono essere posizionati distanti dalle fonti di calore, dunque dai fornelli. Inoltre vanno sbrinati due volte all’anno perché man mano che cresce il ghiaccio, i consumi aumentano sempre di più. Va inoltre controllata la guarnizione di gomma e aprire sia il frigo che il freezer in modo razionale: ovvero una sola volta per prendere tutto ciò che serve”;

Risparmiare energia mentre si usa il forno

Anche il forno non va aperto continuamente mentre si cucina, per evitare la dispersione di calore, quindi di energia. Inoltre si può sfruttare il calore di questo elettrodomestico per più cotture”;

I coperchi delle pentole

I coperchi delle pentole sono importanti per evitare l’eccessivo consumo, sia se si usano le piastre elettriche sia il gas”;

La lavastoviglie e la lavatrice

Anche se i nuovi programmi prevedono anche il mezzo carico, è meglio usare lavastoviglie e lavatrice sempre a pieno carico, per evitare di sprecare energia”;

Ridurre gli sprechi di energia in bagno

È sempre meglio fare la doccia in tempi contenuti. E per ottimizzare l’uso dello scaldabagno, si possono condensare le docce una dopo l’altra in modo da tenerlo spento per il resto della giornata”;

La bolletta del gas

Anche in questo caso è importante guardare lo storico dei consumi di gas metano. Bisogna tenere presente che da novembre a marzo sono maggiori. Laddove è possibile, ritardare l’accensione dei riscaldamento e semmai usare i climatizzatori”;

I climatizzatori

I climatizzatori non sono utilizzabili solo in estate per il fresco, ma anche per il riscaldamento quando la temperatura non è ancora troppo fredda, anche per ritardare l’accensione della caldaia a gas”;

I riscaldamenti

Consigliamo, dove possibile, di usare valvole, cronotermostati o una centralina che monitori la temperatura e tenga sotto controllo l’accensione. È importante riscaldare solo le stanze che vengono usate e controllare i riscaldamenti tramite smartphone o tablet anche a distanza, in modo da programmarne l’accensione nelle stanze che interessano per quando si torna a casa. In questo modo, mentre si è fuori i radiatori sono spenti o ridotti al minimo”;

Far entrare il sole in casa

Durante il giorno far entrare i gradi solari il più possibile, tenendo su al massimo le tapparelle. Quando il sole cala, giù le tapparelle per ridurre la dispersione termica”;

Come ridurre la dispersione termica

È importante cambiare aria nelle stanze velocemente, per circa cinque minuti, in modo da ridurre l’eccessiva dispersione termica”;

I termosifoni

Non coprire mai i termosifoni con tessuti oppure abbellimenti, in modo che emanino liberamente calore. E usare un pannello sul muro in modo che il calore rifletta, riducendo la dispersione termica”;

Le caldaie

Importante valutare la possibilità di un impianto con pompa di calore, che si stanno utilizzando sempre più nelle nuove abitazioni. In questo modo di abbandona il tradizionale uso di gas metano”;

In questo modo non si consuma più energia elettrica?

Sì, però nel 2016 su questo versante è stata introdotta una tariffa piatta. Utilizzando la pompa di calore, il prezzo di un chilowatt è stabile. Questo ha consentito la diffusione delle pompe di calore, che sono meno inquinanti rispetto alla produzione di gas serra”; 

La classe energetica per le abitazioni

C’è una classificazione energetica per le abitazioni. Quando si compra o si vende un immobile, è obbligatorio fare una diagnosi di quest’ultima. Nelle nuove case si utilizzano nuovi materiali che consentono di arrivare all’obiettivo 2030 per case a consumo 0 energia. È un percorso lungo e siamo ancora lontani ma l’obiettivo è questo”;

La classe energetica per gli elettrodomestici

Anche nel caso degli elettrodomestici ci sono classificazioni energetiche stabilite a livello europeo, che vanno dalla classe A, a consumi contenuti, alla G, a consumi alti. Un elettrodomestico di classe A richiede in investimento iniziale maggiore, ma comporta un risparmio dei consumi nel breve periodo. Al contrario, la classe G richiede un investimento minore all’acquisto, ma costa di più nei consumi di energia elettrica”.