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La focaccia veneta è un grande lievitato pasquale tipico di tutto il Veneto, ma soprattutto della provincia di Venezia. Il suo secondo nome infatti è venexiana (pronuncia: venessiana), che significa appunto veneziana. Si tratta di un lievitato da ricorrenza, che, a differenza di panettone, pandoro e colomba, non ha un capitolare di riferimento, quindi la ricetta che vi proponiamo è quella tramandata dai pasticceri, ma non è quella ufficiale, c’è chi infatti fa solo due impasti, chi tre, chi quattro. In casa è sempre meglio avere qualche attenzione in più piuttosto che in meno, in quanto non si hanno  disposizione strumenti professionali né per rendere l’impasto perfettamente incordato, né per sorvegliare la maturazione con celle di lievitazione.

Un’altra caratteristica della focaccia veneta è l’aroma, c’è una focaccia aromatizzata con la Spumadoro, un aroma creato da una pasticceria Fraccaro di Castelfranco Veneto (TV) che fa anche una relativa focaccia da molti considerata “la tradizionale”. In realtà la focaccia ha un’origine molto probabilmente povera, ha molto meno burro della colomba (il 30% circa invece del 60%) e ancora oggi viene preparato nei panifici molto più che nelle pasticcerie. L’aroma varia dalla Spumadoro all’arancia e limone, proprio perché non esiste una norma e si tratta di un lievitato ancora “libero di sperimentare”.

Il suo aspetto è simile a quello del panettone, con una buona alveolatura ma una pasta più secca proprio per la minor presenza di burro.

 

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