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Non è raro trovarsi il profilo Facebook hackerato, con maggiore frequenza rispetto agli altri social: adesso c’è una nuova tecnica per rubare i dati

I social network sono un’arma a doppio taglio e troppo spesso un uso improprio di questi porta a tanti problemi. Se a questo ci aggiungiamo il fatto che ci sono una serie di malintenzionati su Internet, la situazione non fa altro che peggiorare

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(@Foto di Solen Feyissa su Unsplash)

Negli ultimi tempi si è diffusa a macchia d’olio una campagna di phishing su Facebook davvero molto pericolosa e che sta mettendo in ginocchio migliaia di persone.  La campagna costringe gli utenti a consegnare segretamente dettagli sensibili come le credenziali dell’account e altre informazioni personali, senza neppure rendersene conto.

Queste e-mail vengono inviate ad alcuni utenti precisi, fingendo di essere un avviso circa  la violazione del copyright su un particolare post del destinatario, su Facebook. La maggior parte delle mail contiene avvisi che minacciano la chiusura dell’account se il limite di tempo di due giorni viene superato e non viene generata alcuna risposta, ad esempio un ricorso presentato.

Facebook, nuova tecnica di phishing: molti hacker amano queste vittime

Facebook truffe
Attenzione alle truffe su Facebook (AnsaFoto)

Molti utenti sono diventati vittime di questa truffa perché sembra reale, l’e-mail è studiata sotto ogni punto di vista e sono curati tutti i dettagli. I link previsti per i ricorsi alla cancellazione dell’account nascono sotto forma di un vero e proprio post dall’app di Facebook. Ciò consente agli hackers di aggirare la sicurezza integrata per le soluzioni di posta elettronica. Inoltre, garantisce che i messaggi di phishing finiscano nella posta in arrivo degli utenti, senza che si trovi nella casella indesiderata o spam che potrebbe far insospettire i malcapitati.

Come al solito, si punta alle persone più grandi d’età che non troppo sanno averci a che fare con i social network. In alcuni casi, possono arrivare a raccogliere dati come informazioni personali extra. Spesso ci sono casi in cui un reindirizzamento inoltrerebbe la vittima a un’altra pagina di phishing simile che prevede richieste di password OTP false.