Arrivano accuse pesantissime da parte di Evan Rachel Wood contro colui che è stato il suo compagno per anni, Marilyn Manson. L’attrice di Across the Universe e Westworld ha pubblicato un post social in cui sostiene di essere stata abusata dal cantante americano. I due si sono legati ufficialmente nel 2007 e si sono separati una prima volta nel 2008, per poi vivere una nuova relazione dal gennaio all’agosto 2010.

La rivelazione choc di Evan Rachel Wood

Il racconto della Wood non lascia spazio a dubbi: “Il nome dell’uomo che ha abusato di me è Brian Warner, noto a tutti come Marilyn Manson. Ha iniziato adescandomi quando ero un’adolescente e ha orribilmente abusato di me per anni. Mi ha fatto il lavaggio del cervello, mi ha manipolata per sottomettermi a lui. Sono stufa di vivere con la paura di ritorsione, diffamazione o ricatto. Sono qui per accusare quest’uomo pericoloso e l’industria che l’ha sempre difeso e protetto, prima che possa rovinare altre vite. Sono dalla parte delle vittime che non vogliono più restare in silenzio“.

La storia con Marilyn Manson (che gli costò il divorzio da Dita Von Teese)

Manson, in precedenza, era stato sposato dal 2005 al 2006 con la modella burlesque Dita von Teese, che chiese il divorzio a causa di “divergenze inconciliabili”. I tabloid americani sostennero che Manson aveva tradito la moglie proprio con Evan Rachel Wood, ai tempi 19enne. Al Sunday Telegraph, la Von Teese dichiarò: “Ho l’impressione che lui pensasse che non lo supportassi, ma la verità è che non supportavo il suo stile di vita e arrivò qualcun’altra che invece lo faceva“. Ancora prima, l’artista aveva avuto un’importante relazione, chiusa nel 2001, con Rose McGowan.

Quando Evan Rachel Wood parlò di due stupri

Non è la prima volta che Evan Rachel Wood parla di esperienze traumatizzanti. Nel 2016 svelò di essere stata violentata in due occasioni: “Sono stata stuprata. Da un ragazzo con cui stavo. E ancora, in un’altra occasione, dal padrone di un bar. La prima volta non ero sicura che fosse stupro, dal momento che si trattava del mio partner, e l’ho capito troppo tardi. E chi mi avrebbe creduto? La seconda volta ho pensato che fosse colpa mia, che avrei dovuto lottare di più, ma ho avuto paura“. Ne parlò prima che esplodesse il MeToo e che i casi di denunce mediatiche divenissero una pratica comune, anche per scardinare la mentalità maschilista del sistema cinematografico e dell’entertainment. La Wood spiegò che l’essere stata vittima di violenza la portò addirittura a tentare il suicidio.

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