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L’Echinocactus è una categoria di piante cactacee dalla crescita lenta. Nonostante ciò, è molto duratura (può vivere fino a 30 anni) e comincia a fiorisce verso i 15 anni di vita. Dalla forma sferica e tondeggiante, ricoperta da ispide e lunghe spine robuste, è soprannominata anche “cuscino della suocera” e pure “palla d’oro” per via dei fiorellini gialli che compaiono in estate.

L’Echinocactus, una pianta grassa dalla forma tondeggiante soprannominata “cuscino della suocera”

Caratteristiche dell’Echinocactus

Appartenente alla famiglia delle Cactaceae, si tratta di una pianta grassa proveniente dalle zone centrali dell’America. Con il termine generico Echinocactus si intendono delle piante succulente aventi forma globosa, o appena allungata, con coste piuttosto evidenti. Lungo i margini delle coste sono disposte delle areole tonde e ricoperte da una fitta pelurietta, con circa 8 spine lunghe e molto robuste.

Durante l’estate spuntano parecchi fiori gialli che vanno a formare una sorta di corona attorno all’apice.

Echinocactus, etimologia

Il nome deriva dal greco Echinos che vuol dire “porcospino”. Il riferimento è palesemente chiaro e si riferisce alla somiglianza della pianta con l’animale.

Nel linguaggio comune, invece, questa pianta è nota contanti nomi curiosi, quali, “cuscino della suocera”, “cactus barile” e “palla d’oro”.

Varietà

Ne esistono diverse specie, ecco le più diffuse.

  • Echinocactus Grusonii: meglio nota come “cuscino della suocera”, questa varietà presenta un fusto verde acceso che, col passare degli anni, può raggiungere il metro d’altezza. Ricoperto da numerose coste, del tutto ricoperte da spine giallognole, ha portamento a colonna
  • Echinocactus Horizontalonius: dalla forma sferica, questa varietà ha un colore particolare, un verde che tende a virare verso il blu. Il diametro massimo è di 25 centimetri. Le coste, non molto numerose (da 8 a 12) sono tra loro ben distanziate. Produce fiori rosa
  • Echinocactus Ingens: varietà soprannominata “porcospino gigante” perché può raggiungere dimensioni importanti. Per forma, somiglia ad una botte, ricoperta da fitte costolature con areole di colore grigio. I suoi fiori sono gialli

Quando fiorisce il cuscino della suocera

Le piante appartenente al genere Echinocactus cominciano a fiorire in età adulta, più o meno verso i 15 anni. In estate, sulla cima della pianta, fanno la loro comparsa dei piccoli fiori gialli con diametro di circa 5 centimetri.

Echinocactus
Attenzione a non sedervi su questi “cuscini della suocera”!

Come curare Echinocactus Grusonii

Come accade per la maggior parte delle piante grasse, si tratta di una pianta piuttosto facile da coltivare e curare. Sopporta bene sia il caldo che la siccità. Di contro, non ama gli eccessi idrici che possono portare al marciume radicale. Vediamo più nello specifico i parametri da tener presenti per coltivarla al meglio e mantenerla bella e in salute.

  • Esposizione: in pieno sole
  • Clima: in estate sopporta senza problemi anche le temperature più torride; in inverno, è importante prestare attenzione al fatto che la temperatura non vada al di sotto dei 5° C
  • Terreno: vuole un terreno ben drenato. Indicato il classico terriccio per piante grasse, purché si aggiunga una parte di sabbia o di pozzolana. La terra non deve essere eccessivamente compattata ma deve consentire un buon passaggio d’acqua.
  • Concimazione: ogni due mesi, somministrare un fertilizzante ricco di fosforo e con una scarsa presenza di azoto
  • Potatura: non necessaria

Come annaffiare Echinocactus

In inverno, sospendere le irrigazioni. In estate, va annaffiata più o meno ogni 3 settimane, aspettando sempre che il terreno sia ben asciutto anche nel substrato prima di procedere a nuova annaffiatura. Per le quantità, sarà utile sapere che per un esemplare di grandezza media, servono 200 ml di acqua circa.

Dove posizionare cuscino della suocera

Gradisce le posizioni molto luminose e soleggiate. Durante l’estate, specie nelle ore centrali della giornata, provvedere ad una leggera semi ombreggiatura.

Consigli per la coltivazione in vaso dell’Echinocactus

L’Echinocactus cresce bene in vaso. L’importante è spostarla di posizione spesso. Soprattutto d’estate, l’ideale sarebbe spostare il vaso dell’Echinocactus sul balcone o in giardino. Ama gli spazi molto luminosi e i raggi diretti del sole. Per una corretta crescita, la temperatura non deve scendere al di sotto dei 5 gradi.

Rinvaso

Ve effettuato in primavera e se necessario. Poiché l’Echinocactus ha una crescita molto lenta, di media, si può procedere col rinvaso ogni 2-3 anni.

Come procedere:

  • anzitutto, munitevi di guanti da lavoro belli robusti per via delle numerose e robuste spine
  • capovolgete la pianta in maniera delicata ed estraetela dal vaso, stando ben attenti a non piegare o spezzare le spine
  • ripulite le radici
  • cambiate il terriccio e procedete quindi con il rinvaso

I vasi più indicati sono in coccio. Ovviamente, ad ogni rinvaso, va utilizzato un vaso un poco più grande rispetto al precedente.

Moltiplicazione

Si riproduce tramite seme, utilizzando un terreno ricco di sabbia. Non appena spuntano le prime piantine, procedete con l’interramento in giardino o il rinvaso.

Echinocactus
Alcune varietà possono raggiungere dimensioni davvero ragguardevoli.

Parassiti e malattie

Si tratta di una pianta piuttosto robusta e, come tale, si ammala di rado.

I suoi principali nemici sono il marciume e l’eccessiva umidità. Entrambi questi problemi possono essere facilmente evitati mantenendo la pianta asciutta, annaffiandola solo quando effettivamente necessario ed utilizzando un terriccio ricco di materiale drenante.

Infine, come accade per la maggior parte delle piante grasse, anche l’Echinocactus può cadere vittima della cocciniglia. Per eliminarla possono essere utili delle toccature localizzate con del cotone imbevuto di alcol.

Significato dell’Echinocactus

Nel linguaggio dei fiori, come tutte le piante grasse, anche l’Echinocactus sta a rappresentare la resistenza verso le avversità.

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