Ecco come i media liberal trattano i “ribelli”

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

“È divertente vedere come i colori del mondo diventino reali solo dopo che li hai visti sullo schermo”.

Così recitava il protagonista di Arancia Meccanica, Alex De Large, dopo aver subito il lavaggio del cervello mediante la tecnica di rieducazione chiamata “Cura Ludovico“. La terapia consisteva nel proiettare immagini violente e terrificanti su uno schermo affinché il paziente fosse traumatizzato dalla visione, la stessa che contemporaneamente aveva il compito di inibire l’individuo dal punto di vista psico-fisico.

Ma perché accostare il termine Cura Ludovico accanto ai canali di stampo progressista? Oggi i media della sinistra liberal tendono a demonizzare qualsiasi iniziativa “ribelle” proveniente da persone o movimenti alternativi, mostrando una realtà distopica dei fatti e compiendo quella che possiamo definire una “reductio ad hitlerum”.

A dimostrazione di quanto asserito fino ad ora, è necessario considerare il propagandismo globalista e liberal, l’area “dem” italiana, come apostolo che vuol cancellare i residui della Tradizione e le radici del nostro popolo. Tutto ciò mediante la “dittatura del sorriso”.

Date le avversità, è importante mantenere vivo il concetto di identità e di coscienza, al fine di contrastare l’elettroshock quotidiano al quale siamo sottoposti grazie ad informazioni che spesso si rivelano ampollose bugie al servizio di una matrice politica pericolosa, che cerca di confonderci e tenta ad attirarci verso il suo nucleo per renderci parte integrante di essa.

Pertanto, per sventare tale possibilità di divenire succubi di media asserviti ad un regime di potere sinistro, è necessario informarsi approfonditamente su ogni tipologia di argomento, prendendo in considerazione ogni fonte di informazione al fine di comprendere quale sia la concreta “verità politica”, ormai sepolta sotto una montagna di fuliggine oscurantista.

Cedere alla Cura Ludovico vuol dire rendersi consapevolmente schiavi di un sistema malato dalle giunture fino all’epidermide. Resistere non sarà facile, ma risulterà necessario per il mantenimento della nostra reale esistenza.