La moglie di Dodi Battaglia racconta la sua battaglia contro il tumore. Ma soprattutto l’aiuto della fede per superare quel delicato momento. Ecco le parole di Paola Toeschi.

La malattia della moglie di Dodi Battaglia

Lui è uno dei musicisti italiani più amati dal grande pubblico. Dodi Battaglia, chitarrista dei Pooh è nel cuore di milioni di appassionati di musica. La sua vita privata è finita spesso sulle copertine gossip: Battaglia, infatti, ha tre figli nati da altrettante relazioni. Dalla storia d’amore con Luoisi Van Buren, sono nati Elisabeth e Serena Grace, mentre dal legame con Loretta Lanfredi è nato Daniele Battaglia. Infine, dalla sua attuale moglie, Paola Toeschi è nata Sofia, nel 2005. 

In una recente intervista, Paola Toeschi ha parlato della sua vita privata. Alla donna, 51enne, un anno dopo il matrimonio con Battaglia, fu diagnosticato un tumore al cervello. Durante la convalescenza a seguito di un delicato intervento chirurgico, Toeschi si ritrovò tra le mani un libro di un celebre psichiatra francese. Questo professore consigliava la preghiera come strumento terapeutico. Cosa che la donna ha iniziato a fare. Toeschi è sopravvissuta al terribile male e da allora ha iniziato a credere fortemente nel potere della fede. 

Leggi anche —-> Amici, Maria rivoluziona il talent: la novità in arrivo

Leggi anche —-> Elena Santarelli e Bernardo Corradi, casa da sogno nel cuore di Roma

Le parole di Paola Toeschi

Ha raccontato Paola Toeschi: “A Medjugorjie sono andata per la prima volta nel giugno del 2013. Non so cosa mi sia successo. So però che da quel momento ho iniziato ad avere una gioia intensa, quel luogo mi ha trasmesso un’energia enorme. Ho iniziato a pregare, a ringraziare la Madonna per il regalo che mi aveva dato. Ho ringraziato per la malattia, perché se non ci fosse stata non avrei potuto avere questa esperienza”. 

Anche Dodi, successivamente, ha deciso di accompagnarla nei suoi pellegrinaggi. Ha continuato Toeschi: Sapevo che veniva solo per farmi contenta. Ma ero certa che sarebbe stato felice della scelta. E lo fu davvero. Rimase molto colpito da alcune testimonianze cui abbiamo assistito e in particolare della bella omelia durante la Messa in italiano”.