D’Incà: “Vinta la sfida contro il coronavirus”. Ma allora perché il governo insiste con le restrizioni?

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Cari italiani, forse non ve ne siete accorti, ma abbiamo vinto la battaglia contro il coronavirus. Come? Dite che forse gli oltre 75 mila morti, un’economia al collasso e la rabbia dei cittadini costretti da tempo a tenere abbassate le saracinesche rinunciando ai guadagni non sono proprio segnali di un successo? Vi sbagliate, e di grosso. A dirlo è il ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, che ai microfoni di Agorà, su Rai Tre, è stato capace di lanciarsi in una grottesca celebrazione del governo giallorosso, parole talmente surreali da aver subito scatenato la reazione rabbiosa degli utenti, increduli di fronte all’ennesima follia di questo esecutivo ormai senza più nemmeno una dignità.

D'Incà prende in giro gli italiani:

D’Incà, forse convinto di essere capitato in un programma di barzellette, ha infatti spiegato, gonfiando il petto: “La maggioranza è quella che fino ad oggi ci ha permesso di poter affrontare questa sfida nei confronti del Coronavirus e di vincerla, fino ad oggi. Adesso dobbiamo completare questa vittoria e portare finalmente il risultato… per uscire dalla pandemia”. Parole che hanno suscitato lo stupore degli altri ospiti in studio, con Stefano Zurlo del Giornale a replicare: “Vincere la sfida con il record dei morti è un po’ azzardata come affermazione, poi mi rendo conto che siamo in una crisi mondiale drammatica ed è molto facile parlare e bacchettare come stiamo facendo da uno studio televisivo”.

D'Incà prende in giro gli italiani:

Si potrebbe azzardare il più classico dei “siamo alle comiche”, se la questione non fosse maledettamente seria. Mentre D’Incà si loda e sbroda pubblicamente, si moltiplicano in tutta Italia le proteste delle categorie di lavoratori costretti a rinunciare alla propria attività a causa dell’incapacità del governo di affrontare l’emergenza: la seconda ondata, ampiamente prevedibile, ha colto di sorpresa Conte & co., che hanno saputo rispondere soltanto imponendo agli italiani di rinunciare a spostamenti, lavoro, pranzi e cene. Mentre gli aiuti promessi continuano ad arrivare in maniera centellinata e decisamente fuori tempo massimo per aiutare famiglie ormai in ginocchio a causa dell’incapacità manifesta del mondo politico.

D'Incà prende in giro gli italiani:

A D’Incà sarebbe stato forse il caso di ricordare, tra l’altro, che mentre Conte parlava di “Italia come esempio per tutto il mondo” nella gestione della pandemia, una manina ormai non più anonima faceva sparire un dossier dell’Oms in cui si certificava come il nostro Paese non avesse un piano pandemico aggiornato. Era stato l’onnipotente Ranieri Guerra, come evidenziato dalla trasmissione Report, a occuparsi di nascondere la cosa, evitando notevoli imbarazzi ai giallorossi. La verità, però, purtroppo, ha il brutto vizio di saltar fuori, di tanto in tanto.

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