Daniele Bossari torna in tv con il “Boss del paranormal”. Da stasera su DMax

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Daniele Bossari torna in tv con il “Boss del paranormal”. Da stasera, 5 gennaio 2021, l’ex concorrente del gf vip andrà in onda su DMax con la seconda stagione del programma che ha appassionato numerosi telespettatori sui misteri del paranormale.

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Daniele Bossari torna in tv con il “Boss del paranormal”. Da stasera, 5 gennaio 2021, l’ex concorrente del gf vip andrà in onda su DMax con la seconda stagione del programma che ha appassionato numerosi telespettatori sui misteri del paranormale. Durante le otto puntate, Daniele Bossari, avrà il compito di smascherare bufale e fenomeni che di paranormale hanno ben poco, e di approfondire invece segnalazioni interessanti. L’appuntamento con “Il boss del paranormal” è alle ore 21:25 su DMAX e per questa seconda stagione il programma sarà ambientato in un luogo molto suggestivo: il Grand hotel Campo Dei Fiori a Varese. Abbandonato dal 1958, l’hotel è la location perfetta per parlare di paranormale, dato che ha fatto anche da palcoscenico al remake di Suspiria del regista Luca Guadagnino.

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Bossari durante le puntate, mostrerà al pubblico numerosi filmati che ritraggono situazioni apparentemente soprannaturali e li analizzerà per comprenderne la veridicità. Il conduttore ha ammesso che durante il lockdown molti si sono fermati a osservare ciò ce accadeva intorno a loro: “Oggi la possibilità di documentare tutto istantaneamente con il cellulare ha moltiplicato le occasioni di racconto – spiega Bossari – La pandemia e il lockdown, poi, hanno regalato a tutti molto più tempo per osservare, oltre a svuotare strade e città, con le telecamere di sorveglianza a registrare cosa accadeva in nostra assenza“. Le otto nuove puntate saranno focalizzate su avvistamenti di UFO, oscure presenze che infestano abitazioni e città e presenze sospette nei boschi e nei castelli abbandonati.

“Come sempre – racconta Bossari all’ANSA – cercheremo di indagare, per capire se ciò che vediamo nei filmati siano rivelazioni autentiche o semplici bufale. Ovviamente senza mai perdere una certa vena ironica”. E poi continua: “Unire le informazioni scientifiche alla propria interiorità apre a riflessioni importanti. Mette in evidenza anche la fragilità della nostra esistenza, se paragonata, ad esempio, alla vita millenaria dei cristalli. Ma la meraviglia di ciò che non conosciamo è per me di infinito fascino”.