dall’aborto-al-ddl-zan,-l’attrice-racconta-sui-social-le-sue-preoccupazioni:-«assistere-a-quello-che-succede-senza-prendere-posizione-non-e-piu-possibile»

«Negli ultimi anni, mesi, giorni ho visto con i miei occhi quanto è facile perdere quei diritti che fino a poco fa davo per acquisiti». È un vero e proprio sfogo quello di Kasia Smutniak su Instagram. Ma anche uno schieramento apertamente dichiarato. L’attrice, 43 anni, a pochi giorni dalle elezioni politiche del 25 settembre, scende in campo con Emma Bonino. E sui suoi profili social spiega il perché.

Kasia Smutniak e le elezioni politiche

Dietro la scelta di sostenere la leader di +Europa ci sono motivi ben precisi che riguardano, in modo particolare, i diritti che, secondo la Smutniak, sarebbero in pericolo. «La libertà di scelta di chi sono, come vorrei essere, cosa fare del mio corpo, la possibilità di sognare il futuro migliore per i miei figli… tutto mi sembra in pericolo» scrive. Del resto, l’ex compagna di Pietro Taricone e oggi moglie del produttore Domenico Procacci, è sempre scesa in campo quando si è trattato di difendere i diritti, legati in particolare alle donne e all’universo femminile.

Nel 2020 ha apertamente manifestato il suo dissenso quando la Corte Costituzione della Polonia ha dichiarato l’aborto illegale, anche in caso di malformazione del feto. «Guardo il mio Paese con orrore» ha scritto sui social. Definendosi incredula sui tanti passi indietro fatti da uno Stato civile. E proprio il diritto all’aborto è uno dei temi cari all’attrice. Non a caso ha condiviso un’immagine con due foto, una del 1978 e una di oggi. Appaiono una donna con il cartello «Abbiamo tutte abortito vogliamo il processo», ed Emma Bonino con la scritta: «Abbiamo tutte abortito. Ora riparte il processo?».

Dall’aborto al ddl Zan

Kasia Smutniak, poi, elenca nel dettaglio i suoi timori: «La perdita del diritto all’aborto l’anno scorso nella mia Polonia, e qualche mese fa negli Stati Uniti, la costruzione del muro tra la Polonia e la Bielorussia, la negazione del diritto all’asilo e ai principali diritti umani con la vergognosa pratica dei respingimenti» scrive. E, ancora: «la solitudine e la disperazione delle donne afgane rinchiuse in casa dal regime e dimenticate da noi da un giorno all’altro, gli applausi in senato quando veniva bocciato il ddl Zan, e questa campagna elettorale fatta di urla che fanno paura… La lista è davvero troppo lunga. E la pazienza è poca oramai». Da qui la scelta di schierarsi con Emma Bonino, donna e leader politico che l’attrice conosce bene.

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Al fianco di Emma Bonino

L’attrice con la leader di +Europa (Instagram @lasmutniak)

«Quando l’anno scorso ho incontrato Emma Bonino, ci siamo confrontate sul tema dell’aborto, cercando di mettere in luce la legge 194, che in Italia esiste e protegge la scelta delle donne, ma di fatto difficilmente viene applicata» spiega sui social. Aggiungendo: «Abbiamo parlato anche di tante altre cose. Per me è stato un incontro importante. Credo fortemente in quello che Emma fa, mi piace tanto la forza con cui difende le sue idee e combatte le sue battaglie, sulla sua pelle». Una scelta, dunque, quella di appoggiare la leader di +Europa, nata dalla condivisione di principi e valori comuni. «Assistere a quello che succede senza prendere posizione non è più possibile. Tra pochi giorni l’Italia dovrà scegliere da che parte stare. E io sto dalla parte di Emma».

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