crollo-ftx,-le-scoperte-degli-avvocati-liquidatori:-«cosi-sam-bankman-fried-gestiva-tutto-come-fosse-il-suo-feudo»

Dopo l’istanza di fallimento presentata dall’exchange di criptovalute FTX l’11 novembre scorso, ora gli avvocati liquidatori nel corso della prima udienza per la bancarotta di oggi martedì 22 novembre hanno riferito che l’ex amministratore delegato Bankman-Fried gestiva la piattaforma come un «feudo personale» e con «ingenti somme di denaro» destinate ad attività estranee alla stessa. «Abbiamo assistito a uno dei crolli più improvvisi e difficili nella storia dell’America a livello aziendale», ha detto James Bromley di Sullivan & Cromwell al tribunale statunitense, citato dal Finalcial Times, aggiungendo – inoltre – che l’istanza di fallimento aveva consentito «per la prima volta a tutti di vedere sotto le coperte e riconoscere che l’imperatore era nudo». Bromley ha reso nota la scoperta fatta dal team fallimentare, ovvero «enormi fondi» sono stati utilizzati per «cose non correlate all’attività». Ciò includeva «circa 300 milioni di dollari di immobili alle Bahamas che erano case e proprietà per le vacanze utilizzate dai dirigenti senior di Ftx». Ma non solo. Alameda Research, la società di valute digitali fondata sempre da Bankman-Fried, avrebbe utilizzato sostanziali fondi di FTX, miliardi di dollari, per «realizzare investimenti a rischio in progetti come Sequoia Capital e in società come SpaceX di Elon Musk». Bromley ha anche rivelato che il team di avvocati e investigatori starebbero indagando su una transazione avvenuta lo scorso anno tra FTX e Binance. L’exchange di criptovalute rivale, gestito da Changpeng Zhao, infatti, avrebbe ceduto una «partecipazione azionaria in FTX per circa 2,1 miliardi di dollari in contanti e criptovalute». Durante una sospensione dell’udienza, come riporta la BBC, alcuni partecipanti hanno raccontato di aver perso i risparmi di una vita dopo il crollo di FTX. La prossima udienza, secondo il media americano, dovrebbe essere fissata per l’11 gennaio


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