copertura-5g,-a-che-punto-siamo-davvero?-la-nostra-esperienza-in-citta

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Chi si ricorda del 5G? La domanda può suonare pretestuosa, ma la questione è attuale: delle reti di quinta generazione si parla ormai da diverso tempo, ma il picco di interesse è stato un paio di anni fa, quando la nuova tecnologia aveva fatto capolino anche nel nostro Paese con le prime antenne.

Era il 2019 quando anche noi, muniti di uno dei piani tariffari e dei dispositivi compatibili, eravamo andati in giro per Milano, una delle prime città coperte dal servizio, a cercare il 5G come dei rabdomanti. Oggi la situazione è molto cambiata: la copertura 5G ha raggiunto, secondo i dati di una recente ricerca EY, oltre il 95% della popolazione italiana e 7.500 comuni, ma deve fare i conti con un’infrastruttura di rete non standalone, che dunque preclude alcune delle applicazioni più avveniristiche della tecnologia.

Quello che stiamo attraversando è un momento di passaggio: ma come incide in pratica sull’esperienza degli utenti finali? Armati di un Oppo Reno 6 Pro 5G siamo tornati in città per scattare un’istantanea della situazione attuale, pur con tutte le peculiarità del caso specifico, dal tempo al luogo, dall’operatore al dispositivo. È stata un’avventura non priva di colpi di scena: ecco com’è andata!


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