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La riforma delle concessioni balneari avviata da Draghi nell’ambito della legge sulla concorrenza (uno degli obiettivi del Recovery plan) finisce nel mirino del Governo Meloni.

Balneari, si riapre la partita

“Nella legge sulla concorrenza avevamo indicato delle date del 2023-2024, nella certezza che vincendo le elezioni il centrodestra si sarebbe potuto guadagnare ulteriore tempo”, ha detto il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, in quota Forza Italia che di fatto apre all’appello lanciato da Federbalneari. “la norma attuale sulle concessioni balneari è confusa e non garantisce né il ricambio né alcuna continuità di impresa alle aziende turistiche balneari”, ha detto ieri il Presidente Marco Maurelli spiegando che “ inoltre è alto il rischio che si apra un contenzioso straordinario tra pubblico e privato perché non ci sono nè i tempi nè alcun percorso che dia certezza alle imprese e così pure il blocco degli investimenti, già da anni ormai una certezza”.

Federbalneari chiama

Di conseguenza “siamo convinti che la priorità assoluta, oggi più che mai, sia quella di aprire un confronto reale e veritiero sul tema della esclusione del comparto dalla Direttiva Servizi 2006 tra la Premier Meloni e la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen per porre in sicurezza il comparto turistico italiano”.

Tanto che l’auspicio per il nuovo anno è che “il nuovo governo mandi al più presto in soffitta la vecchia norma e dunque la plenaria del Consiglio di Stato che ha avuto la funzione di sostenere ed ispirare la riforma del precedente Governo bypassando il Parlamento. Si avvii dunque la discussione in Parlamento per riempire di contenuti un nuovo decreto legge a tutela del comparto, nel pieno rispetto della continuità d’impresa”.

Gasparri risponde 

Parole che sembrano essere state immediatamente raccolte da Gasparri: “Attendiamo che il governo affidi delle deleghe precise perché è tempo di sedersi intorno a un tavolo con le forze politiche e i rappresentanti delle associazioni del settore”, dice il Vicepresidente del Senato ricordando anche che la “categoria ha subito danni gravissimi per le mareggiate d’autunno”.