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Critiche e commenti. La scelta di Schiaparelli di inserire teste di animali nella sfilata Haute Couture Primavera Estate 2023 non è piaciuta al web. Che ha subito preso di mira le prime immagini circolate in rete. Compreso il post di Chiara Ferragni. Attaccata, questa volta, proprio da molti dei suoi follower.

Schiaparelli e la sfilata della polemica

Il mood della sfilata è un’ispirazione dall’Inferno di Dante: negli abiti di Daniel Roseberry sfilano, insieme a dive della moda quali Irina Shayk a Naomi Campbell, anche teste di animali. «Il leopardo, il leone e la lupa rappresentano la lussuria, l’orgoglio e l’avarizia nell’iconica allegoria di Dante» si legge sul profilo di Schiaparelli.

Che ha realizzato le opere con «schiuma scolpita a mano, resina, pelliccia di lana e seta, dipinta a mano per sembrare il più possibile reale». E ha specificato: «Niente è come sembra nell’Inferno Couture di Schiaparelli. Nessun animale è stato maltrattato». Eppure, sono bastate le immagini per sollevare un polverone di commenti online.

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Chiara Ferragni: «Ragazzi, il leone è finto»

Anche Chiara Ferragni ha condiviso un post della sfilata mostrandosi insieme a Kylie Jenner. E nel suo post non è mancato un riferimento all’animale che appare sull’abito di Kylie. «Ragazzi, il leone è finto» si è affrettata a specificare l’imprenditrice digitale. Ma non i commenti non sono mancati. In primis, proprio quello della madre della star dei social, Marina Di Guardo. «Mamma mia che impressione quel peluche!» ha scritto la scrittrice. «Tu bellissima ma messaggio sbagliato. Una testa di leone su un vestito, come andare in giro con un cadavere addosso.

Irina Shayk in Schiaparelli (Getty Images)

«Terrificante e spero che ritirino questa collezione» ha commentato un utente. «Anche se è falso, trasmette un messaggio sbagliato e voi ne siete consapevoli. Altrimenti non avresti scritto direttamente nella didascalia che è un fake. Sai che questo è sbagliato e glorifica la caccia ai trofei, per esempio. Ci sono confini, anche nel mondo della moda glamour, dovresti accettarli» ha commentato un altro follower.

E ha continuato: «Abbiate un po’ di coraggio, celebrità. Ti è permesso dire no ad alcuni disegni… e renderebbe orgogliosa la tua community». E ancora: «Pessimo esempio… pensa se il trofeo fosse stato la “tua” Matilda» (il cagnolino della Ferragni, ndr).

Peta: «Favolosamente innovativa»

Non solo critiche e commenti negativi. La sfilata di Schiaparelli ha ricevuto anche reazioni positive. Anche da chi meno ce lo si sarebbe aspettato. «Favolosamente innovative»: così Ingrid Newkirk, presidente di Peta, organizzazione per i diritti degli animali, ha commentato a PageSix le teste di animali protagoniste della sfilata Schiaparelli, per le quali non è stata usata né pelle né pelliccia vera.

«I look di Kylie, Naomi e Irina celebrano la bellezza degli animali selvatici e possono essere una dichiarazione contro la caccia ai trofei, in cui leoni e lupi vengono fatti a pezzi per soddisfare l’egoismo umano», ha detto Newkirk. «Incoraggiamo tutti ad attenersi a progetti cruelty-free al 100% che mostrano l’ingegno umano e prevengono la sofferenza degli animali», ha aggiunto la presidente di Peta.

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Esortando poi Kylie Jenner e le sue colleghe star a «estendere questa creatività» aggiungendo il messaggio anche su «pecore tosate sanguinanti per la lana e bachi da seta bolliti vivi nei loro bozzoli».

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