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Colloquio di lavoro vincente
Colloquio di lavoro vincente, servono le domande giuste (Inews24.it)

Avere successo in un colloquio di lavoro? Una questione di domande, ma non necessariamente quelle che dovrà affrontare il candidato. Stiamo parlando del faccia a faccia con i selezionatori, il passo successivo (sempre che ne esista un primo) rispetto alla prova scritta.

La differenza tra essere considerato o scartati è spesso sottile e il trucco sta anche in quello che il responsabile dell’azienda vuole vedere nel candidato. Non solo le risposte alle sue questioni, che spesso sono standardizzate. Ma anche l’iniziativa personale, per far capire quanto si tiene a quel tipo di impiego e a cosa si aspira.

Domande che gli esperti del settore considerano davvero importanti. Lo spiega anche Alison Green, autrice del sito web ‘Ask a Manager’ nel quale risponde quotidianamente alle domande dei lettori su questioni relative al posto di lavoro e alla gestione.

Ha pubblicato un recente articolo su ‘The Cut’ nel quale spiega quanto sia importante per un candidato prepararsi non sono a quello che dovrà affrontare, ma anche a ribaltare il piano. Perché quasi nessuno si presenta ad un colloquio portandosi dietro domande, ma tutti pensano solo alle risposte da dare e questo è un errore potenzialmente molto grave.

Colloquio di lavoro vincente, servono le domande giuste: qualche regola base

Tutto nasce da una considerazione e anche da una domanda, quella che molti selezionatori fanno nel corso del colloquio oppure alla fine. “C’è qualcosa in più che vorrebbe sapere?”. E qui scatta il panico, almeno per chi non ci aveva pensato.

Perché i candidati vincenti sono quelli che hanno le domande giuste, non solo le risposte. Significa dimostrare un impegno a monte, ma anche per il candidato capire una volta per tutte se quello è veramente il lavoro che desidera e si adatta alle sue caratteristiche, anche alle sue predisposizioni e alla sua preparazione.

Una selle domande chiave, secondo Green, da porre al boss è questa. “Come misurerai il successo della persona in questa posizione?” Capire cosa si aspetta l’azienda da te, i passi necessari perché ci sia soddisfazione reciproca non è banale. Gli annunci di lavoro spesso non descrivono fino in fondo la mansione e al colloquio il candidato potrebbe anche scoprire che il successo, quindi la carriera, dipende da elementi diversi da quelli che si aspettava.

Insieme a questo, chiedere sempre come sarà valutata la prestazione lavorativa, ma anche ogni quanto tempo. Se esistono o meno corsi di formazioni per migliorare qualifiche e competenze e soprattutto come sarà strutturata la giornata tipo. Non significa pensare subito agli orari, ma ai compiti che è molto diverso.

Lavoro autonomo (generica) - Foto di Pexels.com
Colloquio di lavoro, ribalriamo la posizione (Inews24.it)

Infine per fare centro, è sempre meglio scoprire in anticipo quali sono le sfide che una persona nella posizione ricercata sarà chiamato ad affrontare. E chiedere all’intervistatore che cosa gli piace del suo lavoro in quell’azienda è sempre un buon modo per empatizzare.