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Atmosfera lussuosa, ambienti rifiniti nei minimi dettagli, costruiti su misura per i bisogni di soci esigenti e raffinati: i club privati affondano le radici in un passato londinese fatto di dame e gentiluomini e si sono evoluti nel tempo in luoghi ipertecnologici nei quali il design e l’estetica sono i valori aggiunti ai servizi a cinque stelle offerti dai vari circoli.

I primi club nascono a Londra alla fine del ‘600 come luogo di ritrovo e conversazione per soli nobili. Il primo di cui si ha testimonianza è il White’s, in St. James Street, aperto fin dal 1693. Nell’800 i club prive si sono moltiplicati, aprendo anche alla ricca borghesia e alle élite culturali. Pensati inizialmente per soli gentleman, nel tempo hanno aperto anche alle donne e si sono differenziati in base agli interessi dei soci. 

Club prive italiani: i migliori circoli privati

Nel 1995 i vecchi circoli privati hanno assunto la formula della Soho-House, uno spazio più giovane e trendy, che permette l’accesso anche agli esterni.

In Italia a raggruppare tutti i circoli esclusivi ci pensa l’Uci (Unione dei circoli italiani). In questi luoghi magici si svolgono eventi per pochi eletti. Il principale è il “Il ballo dei 100 e non più 100”, che si tiene ogni anno nel Palazzo Treville a Casale Monferrato, in Piemonte, alla metà del periodo di Quaresima. Il suo nome è legato ad una tradizione risorgimentale che prevedeva la partecipazione alla festa di un massimo di 199 persone, e a cui prendono parte gli esponenti della nobiltà internazionale. 

Come funzionano questi circoli privati esclusivi? Prima di tutto è necessario essere presentati da altri membri più “anziani” e aspettare molto prima di poter essere inseriti nella lista ufficiale. Bisogna essere vestiti in un certo modo, il cosiddetto dress cose, e molto spesso l’abbigliamento casual non è accettato: non a caso lo smoking fu creato appositamente per gli uomini che frequentavano questi ambienti, in cui si faceva spesso uso di sigari, dal momento che il tessuto era creato appositamente per resistere alla cenere usurante.

I circoli italiani si sono sviluppati a partire dagli antichi salotti borghesi. Quali sono i più antichi e quali i più esclusivi? Scopriamolo insieme!

Circolo degli Uniti di Siena

Era il lontano 1657 e i nobili di Siena cominciarono a radunarsi in questo salotto esclusivo. Nel 1739 l’arciduca Francesco III di Lorena donò agli Uniti una nuova sede, il Palazzo della Loggia della Mercanzia, affacciato sulla piazza più importante, la Piazza del Campo di Siena. Qui, due volte l’anno, si tiene il celebre Palio e dalla sede del Circolo si ha la migliore vista sulla corsa di tutta la città. 

Circolo degli Uniti

Circolo degli Uniti

Circolo della Caccia di Roma

Fin dal 1922 questo club esclusivo ha avuto sede al piano nobile del seicentesco Palazzo Borghese, che si erge nel vecchio rione di Campo Marzio. I soci sono illustri: tra gli altri spiccano il re Juan Carlos di Spagna, il principe Carlo d’Inghilterra, il duca Filippo di Edimburgo, Costantino di Grecia e il sovrano Alberto II di Monaco. Ci si ritrova principalmente in tre occasioni speciali: la serata del cinghiale a fine febbraio, il pranzo di Natale e le presentazioni dei nuovi soci con il discorso del più giovane a fine serata. Il circolo è così esclusivo da accettare solo soci con quattro quarti di nobiltà e prevede un rito di iniziazione con biglie bianche e nere.

circolo della caccia di roma

Circolo della Caccia

La Società del Giardino

Tra i club esclusivi di Milano spicca per bellezza questo, fondato nel 1783. Il suo sontuoso Salone d’Oro ospita ogni anno il Ballo delle Rose, nel secondo giovedì di giugno: un evento attesissimo.

Clubino

105 anni di storia per questo circolo, frequentato dai grandi dell’economia italiana, come Barilla o Tronchetti Provera. Il club privato di Milano è rimasto vecchio stile: è vietato in ogni caso l’ingresso alle sale con cellulari, borse e valigette. Fondato nel 1814, ha visto passare le migliori menti della finanza italiana.

1930

Un club inaugurato di recente, nel 2013, al quale possono accedere solo i clienti tesserati: l’ingresso è abilmente nascosto in una minuscola caffetteria chiamata 30. Arredamento in stile liberty, atmosfera a lume di candela, luci soffuse, specchi e oggetti vintage caratterizzano questa atmosfera da Belle Epoque. 

Armani Privé

Un vero e proprio luxury club, costruito sui canoni della raffinatezza e del gusto esclusivo. Un luogo di intrattenimento molto affascinante con costi elevati e regole d’ingresso estremamente ristrette. Qui si incontrano personaggi di grande rilievo internazionale, che conversano tra pareti a specchio, pavimento in tatami e ambientazione d’ispirazione giapponese.

Armani Privè

Armani Privè

Ambienti di classe, riservati ad una clientela raffinata ed esigente. Luoghi in cui lusso e design si incontrano per offrire il meglio a pochi eletti soci. L’evoluzione dei salotti della nobiltà prima e della borghesia poi, sono i club privati. Lussuosi circoli in cui si ritrovano gli esponenti di spicco dell’imprenditoria italiana posizionati nei centri nevralgici della Penisola dove, tra un caffé e quattro chiacchiere, si intessono rapporti e si concludono importanti affari.

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