Chic, riparte dal Sud e da Angelo Sabatelli

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L’Associazione Chic, Charming Italian Chef che, poche
settimane or sono, ha comunicato il cambio delle cariche istituzionali,
affidando la Presidenza di turno ad Angelo Sabatelli dell’omonimo ristorante di
Putignano, ha ripreso le proprie attività associative e promozionali lo scorso
lunedì 13 luglio in Puglia, con la prima tappa dell’In the Kitchen Tour a
Cisternino, nella bella Villa Cenci una masseria in perfetto Puglia style.

Il tour è stato ideato qualche anno fa per far incontrare,
in una situazione informale, ma perfetta per il BtoB, cuochi e produttori.

I cuochi sono i membri dell’Associazione che risiedono nella
zona, di volta in volta prescelta per la tappa, a essi si affiancano, invitati,
cuochi del territorio, i produttori sono in buona parte gli sponsor nazionali
del Gruppo, ai quali si affiancano produttori locali, di solito del fresco.

L’idea di fondo è che i cuochi scelgano, come fossero al
mercato, gli ingredienti da usare per inventarsi una ricetta dimostrativa, ciò
ha l’effetto di produrre quella che è stata ribattezzata “Jam Session
Culinaria”, un modo intelligente per far incontrare e conoscere i
professionisti del settore in un ambiente rilassante, privo dell’ansia da
prestazione o dell’intensità che sta dietro alla preparazione di un pranzo per
decine di persone.

La giornata, che si tiene sempre in una struttura di prestigio,
si conclude con una cena a più mani aperta al pubblico.

Nulla di nuovo, dunque, un meccanismo oliato che ha sempre
dato grandi soddisfazioni a cuochi e produttori, rendendo l’associazione
interessante veicolo di comunicazione e, cosa ancora più importante, di buoni
affari per tutti.

La novità è nell’entusiasmo più che rinnovato che ha
contraddistinto tutti i partecipanti, numerosi più che mai, i cuochi presenti
erano quasi 50, i produttori molti, affiatati, tutti contenti di riprendere il
filo del discorso interrotto a causa della pandemia di coronavirus che, proprio
sull’organizzazione di eventi si è abbattuta come una tempesta che spazza via
tutto.

La fotografia della giornata è nell’immagine iniziale, con
decine di persone allineate e disciplinate, tutte dotate di mascherine
d’ordinanza, mascherina indossata durante tutta la sessione, abbassata per il
tempo utile di assaggiare gli ottimi prodotti presentati, indossata in cucina
da tutti i cuochi, indossata per dire che, nonostante tutto, prendendo le
precauzioni necessarie, la vita può riprendere il suo corso.

Si è trattato di un segnale importante” ha affermato
Angelo Sabatelli, il nuovo Presidente Chic, importante per ridare fiducia a un
comparto, quello della ristorazione che ha come indotto, la produzione a monte,
ma anche il turismo a valle, che pur con tutte le misure adottate dal governo,
alcune utili, alcune non sufficienti, deve e vuole fare da solo per tirarsi
fuori dalle difficoltà oggettive in cui, ancora per lungo tempo, ci si troverà.
Se non si corre ai ripari in modo convinto ed efficace, le conseguenze di
questa crisi, prima sanitaria, poi economica, causeranno danni enormi, è
necessario, quindi, individuare riforme strutturali, investimenti veloci, che
diano respiro alle imprese che sono il vero motore dell’Italia.

L’In The Kitchen tour di Cisternino ha lanciato un
messaggio forte
”, ha affermato Raffaele Geminiani, Direttore di Chic, un
segnale di risveglio di un settore, consapevole, prudente, ma determinato.

La mattinata si è conclusa come sempre, con un piatto
conviviale, questa volta un risotto, anche qui significativo l’impiego di un
“Riso buono”.

La Ristorazione deve trovare nelle iniziative come queste la
forza per voltare pagina, per dire a tutto il settore, ma anche a tutto il
Paese, che la forza di questo comparto è vitale per l’economia nazionale.

Aver ricominciato, coinvolgendo così tanti professionisti,
quando nei giorni precedenti, la preoccupazione per la riuscita poteva essere
legittima e naturale, dimostra la voglia di andare avanti, con la sicurezza che
il prodotto Italia e forte e adeguato alla ripresa, nei tempi giusti, nei modi
giusti, un passo alla volta.

Aldo Palaoro

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