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Il 26% degli italiani preferisce Draghi a Conte alla guida del governo, l’attuale premier vanta il 21% dei consensi. I dati dell’ultimo radar Swg svelano che l’ipotesi Super-Mario non è solo gossip. E piace (molto) agli elettori del Pd

Si sta così, come d’inverno, il governo Conte-bis. Gli italiani non sono gli unici a soffrire il lockdown, svela l’ultimo radar di Swg. Anche la politica vive una fase di instabile stabilità, con una maggioranza sospesa fra crisi e rimpasti ventilati un giorno sì e l’altro pure.

Solo un quinto degli italiani, ad esempio, prevede di qui a breve uno scossone letale per il governo rossogiallo, il 21%. Eppure quello che sei mesi fa, nelle stesse rivelazioni, appariva come un monolite, oggi mostra le prime crepe.

Così il 41% degli intervistati non scommette sulla durata del governo fino a fine legislatura. Persino tra gli elettori della maggioranza, Pd e Cinque Stelle, lo scetticismo è rampante. Il 55%, più della metà, si aspetta un incidente di percorso entro il 2023.

Numeri alla mano, lo stallo è considerato la prospettiva meno preoccupante. Nel mezzo di una seconda, drammatica ondata di coronavirus, in pochi si interessano alla ressa politica.

Solo il 31% degli italiani pensa che un rimpasto di governo sia la soluzione, a fronte di un 43% di contrari. Un dato, però, salta all’occhio. Fra gli elettori di opposizione, sono i leghisti i più favorevoli a una revisione parziale dell’esecutivo. Il 45% guarda di buon occhio a un rimpasto, mentre fra gli elettori di Fratelli d’Italia la quota scende al 35%.

A dimostrazione dell’inerzia della politica italiana, ecco i numeri sul condottiero del governo, Giuseppe Conte. Più della metà degli intervistati, il 56%, lo ritiene “un grande mediatore”, il 45% la persona giusta al momento giusto, il 40% addirittura “uno dei migliori presidenti del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto”.

Certo, finita l’emergenza le carte in tavola cambiano. Per la fase di “rilancio” del Paese, non è all’avvocato di Volturara Appula che guarda la maggioranza (relativa) degli elettori, ma a Mario Draghi. L’ombra del banchiere ed ex presidente della Bce si staglia su Palazzo Chigi anche nei sondaggi.

Il 26% degli intervistati vedrebbe di buon occhio un suo approdo nella stanza dei bottoni, mentre il 21% vuole Conte imbullonato alla guida del governo. Qui i dati di Swg confermano un doppio orientamento fra partner della coalizione. Per gli elettori dem il nome di Draghi è molto più di un semplice gossip, tanto che il 42% spera che diventi il prossimo premier. Fedeli all’avvocato rimangono invece i grillini: i 2/3 (67%) non vogliono sapere di alternative.

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