chatgpt,-motore-di-ricerca-del-futuro:-google-accelera-la-ricerca-nell’ia-per-contrastare-la-possibile-concorrenza

Secondo quanto riportato dal New York Times, Google sta cambiando in fretta la sua strategia sull’IA riorganizzando numerose divisioni dell’azienda al fine di affrontare la minaccia che ChatGPT rappresenta per il suo motore di ricerca.

ChatGPT è il chatbot sviluppato da OpenAI basato sul modello linguistico GPT-3.5 potenziato da uno strato di Reinforcement Learning from Human Feedback (RLHF). Come per altri modelli GPT, ChatGPT è stato addestrato con un ampio dataset di testi, come libri, articoli e siti web in modo da apprendere gli schemi e le strutture del linguaggio umano e di generare testi coerenti e dal carattere naturale.

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È di fatto un bot con cui un utente può interagire testualmente e in modo colloquiale, e con il quale si può intrattenere una conversazione generica, a cui si può chiedere di programmare del codice informatico o di scrivere la trama di un libro, o di spiegare concetti di varia natura. Inoltre, ChatGPT ha la capacità di ricordare il contesto della richiesta per le successive interazioni, rendendo il dialogo davvero molto simile a quello che si avrebbe con una persona in carne e ossa.

Un chatbot con queste potenzialità, e che sono in crescita perché nel frattempo ChatGPT continua ad imparare e ha una versione del software in continuo sviluppo, un giorno potrebbe diventare il migliore sostituto di qualsiasi motore di ricerca, Google Search compreso.

Sridhar Ramaswamy, a capo team pubblicitario di Google tra il 2013 e il 2018, ha detto che ChatGPT potrebbe impedire agli utenti di cliccare sui link di Google con gli annunci, che hanno generato 208 miliardi di dollari – l’81% delle entrate complessive di Alphabet – nel 2021, come riportato da Insider.

Google si riorganizza per contrastare un motore di ricerca più “intelligente” del suo

Sundar Pichai, l’amministratore delegato della società madre di Google, Alphabet, ha quindi deciso di riorganizzare le divisioni interne per recuperare terreno su ChatGPT, quindi su uno sviluppo dell’IA che vada in questa direzione.

Nello specifico, il gruppo di lavoro della divisione Trust and Safety è stato incaricato di cambiare marcia per assistere lo sviluppo e il lancio di nuovi prototipi e prodotti di intelligenza artificiale.

Il ritardo con cui si è mossa Google potrebbe essere derivato dalla delicatezza dei settori in cui può operare il chatbot, ovvero quello della conoscenza e dell’etica nel loro senso più generico.

Secondo il New York Times, infatti, l’elevato margine di errore e la vulnerabilità alla tossicità del chatbot sono alcuni dei motivi per cui Google esita a rilasciare al pubblico il suo LaMDA: lo stesso che ha causato indirettamente l’allontanamento dell’ingegnere di Google che era convinto della senzienza del chatbot.

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LaMDA potrebbe anche non arrivare mai al pubblico ma, secondo gli analisti del New York Times, alcune delle sue capacità potrebbero migliorare quelle di Google Search.