C’era una volta Hollywood. Anzi no, il cinema: il folle, folle amore di Tarantino

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Giorgio Carbone

Giorgio Carbone

Nato a Tortona (Al) il 19 dicembre 1941. Laureato in giurisprudenza a Pavia. Giornalista dal 1971. Per 45 anni coniugato all’attrice Ida Meda. Due figli. Critico cinematografico (titolare) per “La Notte” dal 1971 al 1995. Per “Libero” dal 2000 a oggi. Autore di tre dizionari: Dizionario dei film (dal 1978 al 1990); Tutti i film (dal 1991 al 1999); Dizionario della tv (1993).

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C’ERA  UNA VOLTA A HOLLYWOOD


Sky Cinema 2 ore 21.15


con Leonardo Di Caprio,  Brad Pitt e Margot Robbie. Regia di Quentin Tarantino. Produzione  USA 2019. Durata: 2 ore e 45 minuti

LA TRAMA. Nella Hollywood  del 1969 le vite di un attore di western in declino e della sua controfigura s’incrociano con quella di Sharon Tate attrice bella e solare felice nella carriera e nel matrimonio (ha sposato da poco  il regista Roman Polanski). Noi sappiamo che la felicità non è destinata a durare. Che in quell’estate, Sharon sarà trucidata dalla banda di  Manson. Ma il film prepara un finale diverso. E giocondamente  provocatorio

PERCHE’ VEDERLO. Perché Tarantino rovescia ancora una volta il suo pazzo pazzo amore per il cinema (più che Hollywood è rievocata la stagione del western all’italiana) ma arriva all’estrema (folle) convinzione che il cinema non solo riflette la vita ma può pure cambiarla Nel finale Quentin ritrova la sua proverbiale truculenza, ma prima ci dà trovate deliziose sulla Hollywood “che non fu” (la scena in cui Brad Pitt batte alla lotta Bruce Lee)