Caso Ragusa, difesa Logli sotto attacco della Bruzzone: «Logli è esattamente dove merita di stare»

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Il caso Roberta Ragusa oggetto di acceso dibattito, oggi 12 gennaio 2021, a “Ore 14”, su Rai 2. Un caso chiuso, con sentenza passata in giudicato, ma che ancor oggi accende gli animi dell’opinione pubblica.

Condannato nei tre gradi di giudizio a 20 anni di reclusione per omicidio volontario e distruzione di cadavere, Logli si professa innocente. Coadiuvato da un nuovo pool difensivo, sostiene l’ipotesi dell’allontanamento volontario della moglie e spera di poter ottenere la revisione del processo. Proprio la scoperta della relazione clandestina tra Sara Calzolaio e suo marito, secondo le sentenze, sarebbe stata all’origine dell’ultima discussione tra Roberta e Antonio, poi culminata nell’omicidio della donna per mano del coniuge.

In studio a “Ore 14” la criminologa Anna Vagli, consulente tecnico di Antonio Logli. “Sono fermamente convinta della innocenza del signor Logli”, ha detto. “Anzitutto basta leggere l’incartamento processuale, e poi perché per avere una condanna c’è una norma precisa che dice che la colpevolezza di un imputato deve essere affermata oltre ogni ragionevole dubbio. E in riferimento alla condanna di Antonio Logli di dubbi ce ne sono tantissimi …”.

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Il ricordo distorto del testimone: la difesa di Logli tenta di demolire le parole di Loris Gozi

Poi l’ennesimo affondo nei confronti del super testimone ritenuto attendibile dai giudici e che ha portato alla incriminazione e condanna di Logli. “Tutto l’impianto accusatorio si è fondato sulla testimonianza di Loris Gozi, che ha testimoniato a otto mesi di distanza dalla scomparsa della Ragusa, dopo che il clamore mediatico del caso aveva raggiunto livelli epocali”.

“Ha testimoniato a sommarie informazioni, disse di aver visto un uomo e una donna ma quando gli fu chiesto dalla polizia giudiziaria se l’uomo che aveva visto era il signor Logli, lui assolutamente disse di no. Al 90% lo escluse anche perché “c’era scarsa illuminazione, foschia e pioveva … Logli è un uomo alto e siccome io lo conosco, se fosse stato lui lo avrei riconosciuto”. Così la Vagli.

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Ira Roberta Bruzzone: “Logli è esattamente dove merita di stare”

Un fiume in piena la criminologa Roberta Bruzzone collegata in video con lo studio. “Logli è esattamente dove merita di stare e ci resterà a lungo. La revisione,  e sono d’accordo che si possa tentare, e le indagini difensive possono continuare fino al 2025 … 2080 … tanto non troveranno uno straccio di elemento. L’unica speranza che hanno è quella di trovare Roberta Ragusa e portarla in Cassazione e bussare alla porta dei giudici che hanno condannato Logli! Tutto il resto sono le solite cose che ormai sentiamo in tv da più di un anno e mezzo … ‘Ah, faremo la revisione’, ma poi alla fine fondamentalmente il risultato è quello di ottenere l’ennesima comparsata televisiva perché alla fine si parla sempre delle stesse cose, cioè del nulla mischiato con niente”.

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Loris Gozi ha denunciato Logli

La criminologa Bruzzone ha poi aggiunto: “Peraltro il signor Logli proprio a causa di questa sua passione di insistere nel voler far parlare del suo caso, recentemente si è beccato anche una querela da Gozi, perché in un’altra lettera mandata ad una trasmissione televisiva ha accusato Gozi, diffamandolo. Quindi probabilmente dovrà affrontare un altro processo …”.

“Ripeto: il giorno in cui ci sarà una richiesta di revisione potremo parlare di qualcosa, adesso stiamo chiacchierando sul nulla! Continuano a infangare una donna che è stata brutalmente assassinata e sottratta all’amore dei suoi figli e al resto della sua famiglia. Cerchiamo di rimanere nei ranghi di una condanna che è sacrosanta e fondatissima, per cortesia”.

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“Non ci sono i presupposti per la revisione ma …”: i dubbi del professor Meluzzi

Laconico il commento del professor Meluzzi collegato in video con lo studio, il quale ha espresso il suo parere personale sulla vicenda. Il noto psichiatra si è infatti detto convinto che non vi sia, a suo modo di vedere, alcuna speranza per Antonio Logli di ottenere la revisione del processo. “Non ci sono i presupposti per la revisione”.

Queste le ragioni della sua convinzione: “Perché per riaprire un processo bisogna che ci siano fatti nuovi, e purtroppo i fatti nuovi in questo caso non ci sono. Da un altro punto di vista, invece, io sono meno sicuro del fatto che questa condanna sia stata emessa al di là di ogni ragionevole dubbio. Perché si è trattato di un processo molto complesso, indiziario, in assenza di cadavere. Anche se siamo arrivati al terzo grado di giudizio, ritengo che elementi che possano porre severi dubbi, ci sono”. Potrebbe interessarti anche —> Loris Gozi querela Antonio Logli, lo sfogo: «La mia vita è un inferno, ho detto solo la verità»


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