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Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ha visitato oggi la sezione 41-bis o.p. del carcere di Bancali (Sassari). La visita – compiuta del Presidente Mauro Palma e da Daniela de Robert, componente del Collegio – è stata prioritariamente destinata a verificare le condizioni generali della detenzione e della salute di Alfredo Cospito, in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso, dopo la modifica del regime a lui applicato da alta sicurezza 2 a 41-bis.

L’uomo sconta l’ergastolo ostativo dopo una condanna per l’attentato contro Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare e per strage contro la sicurezza dello Stato, per l’esplosione di due pacchi bomba a basso potenziale nella Scuola allievi carabinieri di Fossano (Cuneo), nella notte tra il 2 e il 3 giugno del 2006, gesto che non ha provocato vittime o danni ingenti.

Le condizioni di detenzione dell’uomo sono cambiate a luglio, quando la Cassazione ha cambiato il capo di imputazione dadelitto contro la pubblica incolumità a strage volta ad attentare alla sicurezza dello Stato Non avendo collaborato, a Cospito è stata applicata l’ostatività, ritrovandosi a vivere, come descritto da Luigi Manconi su Repubblica, una vera e propria condizione di privazione sensoriale. Da qui la protesta, che va avanti ormai da un mese.

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Il Garante ha avuto modo di intrattenersi in colloquio riservato con lui per più di un’ora, di controllare i relativi fascicoli che lo riguardano incluso quello sanitario, di avere colloqui con la magistrata di sorveglianza, con la direttrice, con il responsabile del Reparto operativo mobile della Polizia penitenziaria, con il personale dell’area della salute.

«Non spetta al Garante nazionale alcuna valutazione di una scelta individuale, peraltro oggetto di una vera e libera discussione con la persona interessata – si legge nella nota -, spetta però invece rendere atto dei verificati controlli quotidiani, dell’attenzione rivolta da tutti i soggetti istituzionali all’evolversi delle sue condizioni, dell’effettività della somministrazione a partire da questa giornata degli “integratori” da lui richiesti lo scorso 12 ottobre».

Rassicurato dall’interlocuzione avuta e dalla verifica delle odierne condizioni, il Garante nazionale rimane, tuttavia, preoccupato dal possibile sviluppo della sua vicenda e per questo proseguirà nella propria azione di vigilanza per quanto di propria competenza, nella direzione di una auspicata soluzione della situazione.

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