Captain Tsubasa: Rise of New Champions, alla scoperta del gameplay

captain-tsubasa:-rise-of-new-champions,-alla-scoperta-del-gameplay

Mancano poche settimane al debutto di Captain Tsubasa: Rise of New Champions, il nuovo titolo di Bandai Namco dedicato al popolare manga e alla serie a cartoni animati (conosciuta in Italia col nome di Holly & Benji – Due fuoriclasse) che ci permetterà di rivivere le gesta di Tsubasa Ozora, Wakabayashi Genzō e di altri personaggi storici della serie, tra i quali Kojiro Hyuga (Mark Lenders) e gli immancabili Kazuo e Masao Tachibana (i gemelli Derrick).

Quello che potrebbe sembrare l’ennesimo gioco arcade di calcio, però, in realtà sembra voler offrire tutta una serie di meccaniche originali concepite per sfruttare al meglio le peculiarità del franchise, che ha fatto dei tiri spettacolari e delle infinite lotte in mezzo al campo il suo marchio di fabbrica. Già, perché se è vero che a livello di meccaniche di base quello di Rise of New Champions ricorda il tradizionale gioco di calcio arcade, una volta approfondite le peculiarità di gameplay emergono alcune caratteristiche che potrebbero attirare non solo i fan della saga, ma anche i nuovi giocatori in cerca di un videogioco più leggero e divertente.

Ma andiamo con ordine. Captain Tsubasa: Rise of New Champions si basa su un sistema di controllo abbastanza tradizionale: con il tasto X del DualShock 4 si effettua un passaggio corto, con Cerchio si crossa e con Triangolo si effettua un passaggio filtrante. Maggiore è la durata della pressione, maggiore la potenza (e dunque la distanza) del passaggio. Il tasto Quadrato gestisce i tiri: anche in questo caso, a una pressione prolungata corrisponde un tiro più potente, con la possibilità di attivare i tiri speciali premendo il tasto abbastanza a lungo. I dorsali permettono non solo di gestire il dribbling (R1 per utilizzarlo mentre si scatta, R2 per i tocchi di fino), ma anche di modificare la tipologia di tiro.

A livello difensivo, tutto da copione: il tasto X permette di correre verso il giocatore in possesso di palla, mentre con una pressione di Quadrato si attiverà il raddoppio di marcatura per pressare l’attaccante. Lo scatto è affidato al tasto R1, mentre con Cerchio (o all’occorrenza il grilletto destro) è possibile intervenire in scivolata. Anche in questo caso, in modo estremamente tradizionale, è possibile cambiare giocatore con il tasto L1 per prendere controllo del giocatore più vicino alla posizione della palla.

Lo Spirito è utilizzato per qualsiasi cosa, dallo scatto alle tecniche speciali di dribbling. È importante tenere d’occhio l’indicatore per evitare di restare “a corto di benzina” sul più bello.

Ma quali sono esattamente le particolarità di Rise of New Champions? In primis, l’indicatore dello Spirito. Si tratta di una barra speciale che si consuma ogni volta che un giocatore esegue un’azione particolare, come scatti, contrasti, tiri speciali e altre tecniche che vanno a svuotare più o meno rapidamente l’indicatore, il quale si ripristinerà di volta in volta. A questa caratteristica è associata la possibilità di correre più rapidamente oppure di utilizzare le abilità peculiari di ciascun calciatore, aspetto che può ridurre drasticamente il tempo necessario a effettuare un tiro nel caso in cui la barra dello Spirito sia molto bassa o completamente esaurita.

Per quanto riguarda il portiere, lo Spirito si consuma ogni volta che l’estremo difensore effettua una parata ma le sue modalità di recupero sono completamente differenti da quelle degli altri giocatori: potrete ripristinarlo totalmente solo nell’intervallo oppure in seguito a un gol subito, aspetto che dà vita a una meccanica di gioco particolarmente interessante: effettuando numerosi tiri nello specchio avversario, infatti, si metterà alla prova il portiere, aumentando le possibilità di farlo crollare e di rendere impossibile parare alcuni tiri speciali, come il leggendario Tiro della Tigre di Mark Lenders. Tenere d’occhio l’indicatore dello Spirito è dunque importante per avere la meglio sugli avversari, dal momento che a questa funzionalità è legata anche la possibilità di utilizzare le tecniche speciali di dribbling.

La morra cinese

Non sarebbe un gioco basato sulla serie Holly e Benji senza numeri circensi da effettuare mentre si è in possesso della sfera, ma la gestione dell’attacco e difesa in Captain Tsubasa assume tratti interessanti considerate le modalità di marcatura: tenendo premuto R1 è possibile eseguire un dribbling in scatto, correndo più velocemente fintanto che la barra dello Spirito lo consente e superando qualsiasi scivolata con una pressione del tasto R2 al momento più opportuno.

Attacco e difesa viaggiano su binari paralleli: il dribbling con R1 vince sul pressing con R2 ma perde contro quello con R1; viceversa, il dribbling con R2 vince sul pressing con R1 ma perde contro quello con R2.

C’è però un modo altrettanto efficace per rubare la palla a un avversario: correre nella sua direzione premendo il tasto R1. Attaccanti e difensori si renderanno presto conto di avere a disposizione due modalità per avere la meglio sull’altro, con una delle due che sarà sempre e comunque in grado di battere l’altra. Dribblando con R1 avrete la meglio sui difensori che stanno pressando con R2, viceversa dribblando con R2 potrete superare agilmente i difensori che pressano con R1. Diventa importante, dunque, imparare a leggere al meglio l’azione e a sfruttare i riflessi per cambiare tipologia di dribbling al fine di evitare di perdere la palla in un momento cruciale, arrivando così nella posizione ottimale per liberare una delle tecniche speciali dei calciatori più rappresentativi.

Esistono infatti alcune combinazioni, prese in prestito dal manga e dall’anime di Captain Tsubasa, che consentono di replicare i momenti più rappresentativi della serie originale in presenza di due personaggi specifici, ad esempio Holly e Tom Becker o i succitati gemelli Derrick. Nel primo caso, correndo insieme e mantenendo il possesso di palla, è possibile premere Triangolo fino a riempire la barra per eseguire un passaggio combinato, che se effettuato col giusto tempismo consentirà di superare gli avversari in un battibaleno diventando quasi immarcabili. Per superare mosse simili, infatti, il tutorial illustra come i difensori debbano esibirsi in uno scatto con un tempismo a dir poco impeccabile, pena la mancata intercettazione della sfera e una potenziale occasione da gol per la squadra avversaria.

Lo storico tiro combinato di Tom Becker e Oliver Hutton è una delle tecniche speciali che potrete utilizzare con alcune coppie specifiche di calciatori.

Lo stesso principio si basa ad esempio per i tiri combinati, come quello dei gemelli Derrick: crossando la palla a centro area in direzione dei due fratelli, sarà possibile sfoggiare un potentissimo Uragano Skylab con la pressione prolungata del tasto Quadrato, mentre qualora Jito si trovasse nelle condizioni di effettuare un tiro dalle retrovie con Sano posizionato nel luogo corretto, potrete dar vita alla celebre Hirado Combination e deviare la traiettoria della palla con un colpo di testa che sorprenderà e supererà il portiere. Di queste combinazioni, come potrete immaginare, Captain Tsubasa: Rise of New Champions è letteralmente pieno, e il team di sviluppo invita i giocatori a scovare tutte le coppie di calciatori compatibili per dar vita a tecniche speciali, come ad esempio i tiri combinati tanto amati nella serie a cartoni animati.

La software house ha illustrato inoltre alcune meccaniche che sarà possibile scoprire nel gioco completo: quando la palla si trova in aria, tenendo premuto il tasto Quadrato potrete sferrare un colpo di testa oppure un tiro in acrobazia, ma nel caso in cui due avversari tentino di colpire la palla simultaneamente, si darà inizio a uno scontro che richiederà una rapida pressione dei comandi su schermo per vincere il contrasto e procedere palla al piede. Allo stesso tempo, esistono alcune tecniche difensive che potrete attivare in automatico quando specifici giocatori si trovano al posto giusto nel momento giusto: non sorprendetevi, in tal senso, di fronte a un intervento provvidenziale di un difensore che si metterà in traiettoria per bloccare un tiro insidiosissimo rivolto verso l’angolino.

Tentare il tutto per tutto: ecco la Zona V

Restando in tema di meccaniche, gli sviluppatori hanno parlato di un potenziamento di squadra chiamato Zona V, capace di influenzare il comportamento dell’intero team e utilizzabile una volta riempito l’apposito indicatore (presente nella parte bassa dello schermo) con la pressione del tasto L2: una volta attivata questa modalità, gli indicatori Spirito di tutti i giocatori si riempiranno più velocemente e dureranno più a lungo. Ciò permette di caricare i tiri molto più velocemente, favorendo così uno stile di gioco più aggressivo che inciderà negativamente sulla resa del portiere avversario.

Potevano forse mancare i gemelli Derrick?

Per attivare la Zona V è necessario ovviamente essere in possesso del pallone, tuttavia gli sviluppatori hanno studiato anche un approccio difensivo che consentirà di scarificare quest’opzione per effettuare un salvataggio di un tiro a rete: basta premere L2 quando un avversario sta per calciare per far sì che l’estremo difensore si esibisca in una super parata capace di togliere la palla nel sette e salvare il risultato. Un’ultima chance che, potete starne certi, può fare la differenza nelle partite più combattute.

La Zona V è una delle ultime caratteristiche di base svelate dagli sviluppatori di Captain Tsubasa: Rise of New Champions, che invitano a utilizzarla di frequente al fine di rendere le partite più pepate e spettacolari. Per scoprire il reale impatto di questa caratteristica e delle abilità speciali del nuovo titolo calcistico di Bandai Namco toccherà attendere ancora un po’: l’appuntamento è fissato al 28 agosto, quando il gioco arriverà su PC, PlayStation 4 e Nintendo Switch.