Borse V°73: la scelta giusta per le donne contemporanee

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Quale accessorio moda può parlare di noi e della nostra personalità meglio della borsa? Rappresenta uno Status Symbol per ogni donna e non solo. Perché le donne le amano così tanto? E perché non riescono a farne a meno? Cosa si cela dietro una borsa da donna? Ormai è diventata come una cara amica, alla quale ci si affida per sentirsi più sicure, magari nelle situazioni in cui sembra di essere inadeguate; diventando spesso un sostegno psicologico in occasioni importanti, come un colloquio di lavoro, un incontro romantico, un viaggio. Oggi, per ispirarvi, vi vogliamo raccontare la storia di successo di un brand tutto italiano, nato dall’idea rivoluzionaria di Elisabetta Armellin. Versatilità, qualità dei materiali, cura dei dettagli, e un design unico Made in Italy, apprezzato sia in Italia che oltre confine: le borse V°73.

Borse V°73: oltre la moda

Le donne di oggi cercano in una borsa: unicità, praticità, personalità, bellezza e perché no anche lusso accessibile. Le borse da donna sono l’accessorio moda a cui nessuna può rinunciare. Racchiudono il proprio mondo, raccontano il proprio modo di essere, la propria visione della vita. E chi meglio di una donna poteva comprendere le esigenze che si celano dietro la scelta di una borsa. Armellin lo ha fatto con il brand V°73, una collezione di borse e accessori che sanno combinare alla perfezione eleganza, ricercatezza di textures, colori e stili. Zaini, borse in pelle, shopping bags, borse a tracolla, borse a mano, create per affrontare le sfide di tutti i giorni o per rendere indimenticabili occasioni speciali. Tutti i prodotti sono garanzia dello stile italiano; qualità che da 30 anni si fanno apprezzare sia dalle donne più giovani che da coloro con qualche anno di esperienza in più, anche per il diversificato utilizzo dei materiali, dal Canvas 100% naturale, alla pelle e al nylon vela.

Come nasce la Collezione borse V°73?

Dal talento unico e dalla vision di Elisabetta Armellin, fondatrice e stilista della Maison V°73, che è riuscita a concretizzare in questa collezione il perfect match tra i valori della tradizione artigianale italiana e le applicazioni delle tecnologie alla moda. Nata a Treviso, si forma a Venezia, città che porta anche nelle sue idee artistiche. D’altronde anche nel nome della collezione ritroviamo la sua unicità: “V” sta a rappresentare proprio la città di Venezia, luogo in cui realizza il suo concept creativo e che la vede nascere anche come pittrice e designer, e “73” è il suo anno di nascita. Elisabetta non si è limitata però solo al design delle sue borse, ma anche a progettare spazi e arredamenti delle boutique del brand; sempre con un occhio al look contemporaneo, come le donne che acquistano le borse V°73. Un’idea vincente alla base della nascita di questo brand innovativo: Elisabetta era in aeroporto di ritorno da Parigi, quando, sfogliando le pagine della rivista Vogue, una foto le resta impressa: la sovrapposizione di alcuni oggetti, una mano, un piatto ed una forchetta. Da qui nasce tutto: perché non creare una sovrapposizione di borse, si dice. Sviluppa il concetto artistico ed imprenditoriale nel 2012, e ad oggi conta circa 400 punti vendita nel mondo.  Ebbene il progetto V°73 va oltre la moda, le sue attività corrono anche lungo percorsi etici e sociali. Lo dimostra l’impegno dell’azienda per la Lotta contro i Tumori al seno, per mezzo dell’Associazione “Stella Polare” di Treviso, di cui Elisabetta Armellin è membro. 

Borse V°73: passe-partout per ogni occasione

La borsa, l’oggetto del desiderio di ogni donna; tre sono i requisiti fondamentali che una borsa da donna dovrebbe avere: autorevolezza, duttilità e praticità. Partiamo quindi dal materiale. Indubbiamente le borse in pelle sono il modello più gettonato da tutte le fasce di età, sinonimo di qualità ed eleganza classica ma anche eccentriche e di carattere. Per quanto riguarda il colore, sicuramente il nero la fa da padrone. Qualche tips? In linea di massima, più il colore è scuro, più la borsa risulterà formale. Per occasioni speciali invece, possiamo sbizzarrirci con textures e colori più vivaci. E con la collezione V°73 avrai solo l’imbarazzo della scelta. 

Borsa, come si indossa

Come per le buone maniere a tavola, anche per le borse da donna esiste un modello di comportamento; un vero e proprio Galateo redatto addirittura dell’Accademia Italiana del Galateo. Regole che disciplinano come e quando indossare una borsa, a seconda del fine d’uso e dell’orario della giornata: dal semplice aperitivo con le amiche, agli incontri di lavoro, dallo shopping a dopo il tramonto per serate romantiche o eventi speciali. Se avete dubbi su quale borsa indossare per le vostre occasioni, ecco alcuni accorgimenti che ci vengono in aiuto:

  • la grandezza della borsa deve essere inversamente proporzionale all’orario di utilizzo, e inoltre proporzionata alle dimensioni del proprio corpo. Per le persone minute è controindicato l’utilizzo di una borsa molto grande, che le farebbe sembrare ancora più esili. Così pure in caso opposto, una pochette minuscola per corporature importanti.

Scegliete borse di medie/grandi dimensioni durante le ore mattutine e più piccole la sera. La pochette dovrebbe essere sempre portata con la mano sinistra, in modo da tenere libera la mano destra per salutare. La Royal Family insegna!

  • la borsa andrebbe sempre riposta su una sedia o uno sgabello, altrimenti possiamo sistemarla in un angolo comodo dietro la schiena. Altra alternativa è tenerla in grembo, sotto al tovagliolo; in ogni caso, mai riporla in terra e tanto meno appesa alla sedia. E ovviamente, per nessuna ragione appoggiare la borsa sul tavolo.

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