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Non sarà un rally ma le Borse europee puntano a chiudere in rialzo l’ultima seduta prima di Natale – A Piazza Affari riflettori puntati su Banco Bpm e Leonardo – Prezzi del gas ancora giù

Dannazione, l’America cresce. La revisione al rialzo del Pil Usa del terzo trimestre accompagnata dal calo delle richieste di disoccupazione ha provocato ieri un’ondata di vendite sui mercati Usa, preoccupati delle reazioni della Fed. I timori, in parte rientrati in serata, hanno contagiato stamane i listini asiatici. Ma l’Europa, a giudicare dall’andamento dei future, non intende rovinarsi la festa prima del lungo weekend natalizio.

I mercati azionari dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo stamattina: il future dell’indice EuroStoxx50 guadagna lo 0,4%. 

Ieri i mercati hanno pagato pur con scambi modesti le preoccupazioni in arrivo dagli Usa. Milano -1,24% frena per le difficoltà del settore auto, condizionato dalla notizia dello stop parziale della produzione di Volkswagen a gennaio.

Ma stamane arriva dall’Asia una buona notizia: il colosso dei chips di Taiwan, Tsmc, ha annunciato l’apertura di un grande impianto di produzione di chip in Europa. La sede sarà Dresda, ormai al centro delle forniture per l’auto elettrica tedesca.

Gas in calo: -73% da agosto, petrolio in risalita

A sostenere l’ottimismo dei mercati europei è il ribasso del gas naturale: -6% a 91,94 euro per mwh il livello più basso da giugno. In dieci giorni ha perso il -35% e il bilancio da inizio anno si è ridimensionato a +30%. Dal picco di agosto si è ridimensionato del -73%.

Sale di poco il petrolio, brent a 81,7 dollari (+3,3% in settimana). Le esportazioni di petrolio baltico della Russia potrebbero diminuire del-20% a dicembre rispetto al mese precedente, dopo che l’Unione Europea e le nazioni del G7 hanno imposto sanzioni e un prezzo massimo sul greggio russo dal 5 dicembre secondo i calcoli di Reuters.

Frenano Apple e Amazon. Crolla Tesla

Wall Street in serata l’indice S&P 500 -1,5% è rimbalzato sopra i 3.800 punti, una soglia tecnica importante, violata al ribasso nel corso della seduta. Tutti e undici gli indici settoriali sono scesi. Informatica ed energia hanno registrato perdite superiori al 2%.  

Nel corso della seduta Apple-2,5%, è sceso sui minimi da sei mesi. Amazon -3%, su quelli da due anni e mezzo.

Prosegue senza soste la frana di Tesla – 9%, ai minimi degli ultimi due anni. A mercati chiusi, Elon Musk ha detto che non ha intenzione di vendere azioni per un bel po’ di tempo: prima ha parlato di un anno, poi si è corretto ed ha precisato che gli anni saranno due.

Una cauzione di 250 milioni di dollari per il re delle cripto

Cauzione record per Sam Bankman-Fried, il protagonista del crack della piattaforma Ftx, sbarcaro ieri in Usa dalle Bahamas: il tribunale di New York ha concesso la condizionale a fronte del versamento di 250 milioni di dollari.  Bankman-Fried, che di recente ha dichiarato di avere solo 100.000 dollari in banca, dovrà vivere nella casa dei genitori a Palo Alto, in California. 

Oggi alle 14.30 viene pubblicato l’indicatore dell’inflazione più seguito dalla Federal Reserve, il Personal Consumer Expenditure.

L’inflazione giapponese ai massimi da 40 anni al 3,8%

In Asia si assesta la Borsa di Tokyo -1% (bilancio settimanale -4,6%, ma solo -2% in euro). Lo yen ha guadagnato quasi il 3% su dollaro dopo la decisione di ampliare la soglia di prezzo dei bond. L’inflazione al 3,8% è ai massimi da quarant’anni.

Un rosso i listini cinesi: Hong Kong -0,7%, il Csi 300 di Shanghai e Shenzhen -0,3% (-3,3% in settimana).

Bloomberg riporta che a breve saranno rivisti i termini della quarantena alla quale si devono sottoporre i viaggiatori in arrivo in Cina.

Kospi di Seul -1,7% oggi, -1,8% la settimana. Lo won della Corea del Sud, stamattina in deprezzamento su dollaro, guadagna questa settimana il +2%.

Sulla parità la borsa di Kuala Lumpur, dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione in Malesia, il +4% di novembre è di pochissimo sopra le aspettative.

Btp: rendimento al 4,41%. Spread a 210

Poco mosso, tra scambi rarefatti, il mercato obbligazionario. I Bond governativi sono rimasti praticamente sulle posizioni di partenza, quando i dati macro Usa hanno evidenziato una resilienza dell’economia superiore alle stime.Il Treasury Note decennale degli Stati Uniti si è portato a 3,68% da 3,74%. Bund decennale a 2,36% da 2,30%. BTP decennale a 4,45% da 4,41%. Sul titolo italiano potrebbe pesare nel breve l’incertezza sull’approvazione della legge finanziaria. Ieri lo spread si è ridotto a 210 punti.

A Piazza Affari riflettori su Banco Bpm e Leonardo

È stato siglato l’accordo di bancassurance tra Banco Bpm e Credit Agricole. La partnership è stata valorizzata in 400 milioni di euro. L’accordo prevede la cessione di una partecipazione del 65% in Banco Bpm Assicurazioni e, subordinatamente al riacquisto della stessa da parte della Banca, in Vera Assicurazioni e la sottoscrizione di un accordo distributivo per una durata di 20 anni.

Bper ha prolungato gli accordi di bancassurance con il gruppo Unipol, e in particolare con UnipolSai, per la distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni delle compagnie Arca Vita, Arca Assicurazioni e Arca Vita International, nonché dei prodotti ‘salute’ della compagnia UniSalute.

Stellantis ha annunciato l’intenzione di comprare una quota in Symbio, la jv tra Michelin e Faurecia. 

Leonardo si è aggiudicato un contratto in Canada per 630 milioni di dollari per la cessione di elicotteri.

Il nuovo incontro tecnico con i principali azionisti di Tim – Vivendi e Cdp – sul futuro della rete ha affrontato il tema dei livelli occupazionali e quello del debito in vista dell’assetto finale, hanno riferito fonti vicine alla situazione. È stato un confronto utile e tra Natale e Capodanno, probabilmente il 29 dicembre, è previsto un nuovo incontro che si auspica possa essere risolutivo, hanno aggiunto. Ma altre ricostruzioni parlano di progressi modesti o inesistenti.

Doccia fredda per la Juventus che dovrà affrontare un nuovo processo sportivo per le plusvalenze.