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di Gianfranco Giardina – 19/11/2022 15:010

Bonus TV: si va verso il rifinanziamento, 100 milioni per il 2023. Potrebbe saltare il vincolo ISEE

Nelle prime bozze della Legge di Stabilità compare il rifinanziamento del Bonus TV con 100 milioni di euro previsti per il 2023. Ma c’è da fare ancora tutto l’iter parlamentare da fare e resistere alla pioggia di emendamenti.

I fondi stanziati per il Bonus TV sono terminati lo scorso 12 novembre. Un vero peccato che, dopo tre anni ininterrotti di campagna, questo beneficio si sia esaurito proprio a poche settimane dall’ultima fase calendarizzata dello swtich-off: lo spegnimento definitivo degli ultimi canali MPEG2 previsto per il prossimo 20 dicembre.

Nel frattempo, come abbiamo già dato notizia, il Ministro per le Imprese e il Made in Italy (ex MiSE), Adolfo Urso, ha chiesto al MEF che il provvedimento venga rifinanziato nella prossima legge di bilancio, che è in dirittura d’arrivo. L’idea del Governo, che emerge dalle prime bozze e  che dovrà scontrarsi però con tutti i vincoli di bilancio, è quella di stanziare per il 2023 ulteriori 100 milioni di euro da erogare con lo stesso meccanismo a doppio binario previsto fino a pochi giorni fa: un bonus TV/decoder da 30 euro (50 sui decoder tivùsat) per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 20mila euro e il cosiddetto Bonus TV Rottamazione, aperto a tutti ma vincolato al conferimento contestuale di un vecchio apparecchio da inviare a trattamento RAEE: in questo caso il beneficio, utilizzabile solo per l’acquisto di un TV nuovo, vale il 20% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 100 euro.

I due benefici fino ad ora sono stati cumulabili: ogni nucleo familiare può accedere a entrambi, una volta per ognuno, e consumarli, se ne ha diritto, contestualmente o in maniera disgiunta.

Non ci dovrebbero essere – dicevamo – grosse novità sul meccanismo, anche se, secondo indiscrezioni, sarebbe allo studio la possibilità di estendere il beneficio di 30 euro a tutti i nuclei familiari eliminando lo sbarramento dei 20000 euro di ISEE. Resta da capire se un’apertura di questo tipo, che allargherebbe la platea degli aventi diritto, sia o meno compatibile con le norme comunitarie rispetto agli aiuti di Stato.

Il contributo medio per il Bonus TV Rottamazione, il più gettonato, si è attestato in questi anni di operatività poco sotto i 75 euro: il mantenimento di questo valore (e senza considerare il Bonus ISEE) porterebbe nel 2023 a circa 1,3 milioni di TV finanziati, praticamente un terzo del mercato abituale Italia. Non poco, se si pensa che oramai diversi nuclei familiari hanno chiesto e ottenuto il Bonus nei mesi scorsi e non potranno più usufruirne.

Il rischio è che i tempi di disponibilità dei finanziamenti siano lunghi (come minimo a inizio 2023 visto che sono vincolati alla legge di stabilità) e che fino ad allora il mercato dei TV veda un forte rallentamento per il ragionevole rinvio dell’acquisto da parte dei cittadini in attesa della riattivazione del Bonus TV. Nel contempo, se il veicolo legislativo sarà la Legge di Stabilità, sembra impossibile serrare di più i tempi: dopo l’approvazione del decreto da parte del Consiglio dei Ministri, parte tutto l’iter parlamentare e delle commissioni e soprattutto il fuoco incrociato degli emendamenti: difficile che si possa avere certezza degli stanziamenti prima degli ultimi giorni di dicembre.

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