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Tutti gli aggiornamenti ora per ora sulla guerra iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina a febbraio

La guerra in Ucraina si trova a un punto di svolta: dopo aver respinto l’invasione russa iniziata il 24 febbraio l’esercito ucraino ha riconquistato la regione di Kherson che era finita sotto il controllo dell’esercito di Mosca. Ma Kiev vive un momento difficile: raid russi hanno distrutto un terzo delle infrastrutture energetiche ucraine.

Qui tutti gli aggiornamenti in diretta su una guerra di cui, al momento, non si intravede la fine.

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Bombe su ospedale ucraino, morto neonato

Un neonato è morto la notte scorsa in seguito a un attacco missilistico delle forze russe che ha colpito il reparto maternità di un ospedale a Vilnianska vicino alla città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale.

07:29

L’aereo della Malaysian Airlines MH17 fu abbattuto da un missile Buk, di fabbricazione russa: a questa conclusione è arrivata la commissione olandese che ha indagato sul disastro aereo avvenuto sui cieli dell’Ucraina orientale, il 17 luglio del 2014. Nel disastro morirono 298 persone, fra passeggeri e membri dell’equipaggio. Una tesi accolta nel processo che si è chiuso oggi dopo due anni e mezzo.

gio, 16:03

L’accordo tra Russia e Ucraina sull’esportazione di grano e di altri prodotti agricoli, in scadenza il 19 novembre 2022, è stato esteso per altri 120 giorni. L’accordo è stato, ancora una volta, mediato dalle Nazioni Unite con l’aiuto della Turchia.

gio, 15:51

Nel video un attacco missilistico colpisce Dnipro mentre i cittadini vanno al lavoro.

gio, 11:22

Gli investigatori ucraini hanno scoperto una sospetta “stanza delle torture” nella città di Kherson, dove decine di uomini sarebbero stati detenuti, folgorati, picchiati e alcuni di loro uccisi. La polizia ha spiegato che i soldati russi hanno assunto il controllo del centro di detenzione minorile verso la metà di marzo e lo hanno trasformato in un carcere per uomini che si rifiutavano di collaborare con loro o che erano accusati di attività partigiana.

Testimoni hanno detto di non aver mai visto i volti degli uomini responsabili del centro, poiché indossavano passamontagna ed erano vestiti dalla testa ai piedi di nero.

mer, 15:50

Kiev fa i conti in tasca alla Russia per la pioggia di missili, 96, fatti cadere ieri in varie regioni dell’Ucraina: secondo l’aeronautica, Mosca ha speso fino a un miliardo di dollari per attaccare le infrastrutture ucraine con missili da crociera aerei e marittimi e droni.

mer, 15:47

Durante il feroce attacco missilistico lanciato oggi da Mosca due missili avrebbero colpito una località polacca al confine con l’Ucraina, provocando la morte di due persone. Mosca nega di aver effettuato attacchi missilistici vicino al confino polacco, specificando che le immagini mostrate dai media polacchi che mostrano i rottami dei presunti missili russi caduti sul territorio polacco non hanno nulla a che vedere con gli armamenti russi. Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha convocato d’urgenza una riunione del comitato per la sicurezza e la difesa nazionale (Leggi la notizia completa).

15/11

I frammenti di un missile russo colpito dalla contraerea ucraina sono caduti su un palazzo nell’area di Druzhba Narodiv. Si temono vittime.

15/11

Per il ministro degli esteri russo Lavrov, le condizioni dell’Ucraina per ricominciare le trattative sono “irrealistice”. Queste condizioni sono: il ripristino dei confini territoriali ucraini; compensazioni per le vittime dell’invasione; che i criminali di guerra ed i responsabili di tutta questa guerra vengano messi di fronte alla giustizia.

15/11

Dalle navi della flotta russa alla fonda nel mar Nero sarebbero stati lanciati una nuova raffica di missili cruise.

Salve di decine di missili cruise 🇷🇺 lanciati verso l’🇺🇦, l’antiaerea avrà parecchio lavoro da svolgere a breve.

— OSINT-I (@OSINTI1) November 15, 2022

Alcuni sarebbero stati abattuti dalla contraerea su Kiev. 

Cruise missiles over Kyiv take cover!!!!

— WarMonitor🇺🇦 (@WarMonitor3) November 15, 2022

15/11

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Kherson, a pochi giorni dal ritiro delle truppe russe dalla città dell’Ucraina meridionale dopo mesi di occupazione. “Stiamo andando avanti”, ha detto alle truppe, “Siamo pronti per la pace, la pace per tutto il nostro Paese”. Zelensky ha ringraziato la Nato e gli altri alleati per il loro sostegno nella guerra contro la Russia.

Mentre #Putin fa visite con scorte armate a centri di addestramento a centinaia di km dal fronte, #Zelenskyy oggi ha visitato #Kherson, nonostante nella città possano ancora trovarsi militari 🇷🇺 vestiti da civili e nonostante la città sia a ridosso delle linee 🇷🇺, distanti 1/2 pic.twitter.com/ZPKk2MlRQm

— OSINT-I (@OSINTI1) November 14, 2022

Il Cremlino non ha commenti da rilasciare sulla visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kherson, ma ribadisce che si tratta di territorio russo, a seguito del referendum di annessione.

14/11

Il ministero della Difesa russa riferisce che le forze russe hanno completamente ripreso il controllo del villaggio di Pavlovka, nella regione di Donetsk, Sud-Est ucraino che Mosca ha dichiarato annessa alla Federazione dopo averne riconosciuto l’indipendenza come repubblica autoproclamata. Su Pavlovka sono circolate negli ultimi giorni informazioni contrastanti.

14/11

“Kherson è nostra”. Volodymyr Zelensky esulta in un video su telegram dopo il ritiro delle truppe russe dalla città avvenuto nelle prime ore del mattino. “Oggi è una giornata storica, ci riprendiamo Kherson – dice il presidente ucraino – Per ora, i nostri difensori sono alla periferia della città. Ma le unità speciali sono già lì”.

11/11

Nel deserto del Mojave sono iniziate le esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia, che simulano l’invasione russa dell’Europa. Secondo il Times, 4500 soldati prenderanno parte alle esercitazioni, che dureranno due settimane.

Saranno elaborate nuove tattiche adottate dall’esperienza delle forze armate dell’Ucraina, nel paesaggio aperto del deserto, che è simile alle steppe ucraine. Secondo uno dei partecipanti alle esercitazioni, la guerra in Ucraina ha mostrato alcuni cambiamenti nella pratica della guerra, incluso l’uso diffuso di veicoli aerei senza equipaggio, motivo per cui gli eserciti occidentali devono “adattarsi rapidamente alle nuove realtà”.

11/11

Kherson in festa abbraccia i

Nel centro di Kherson i residenti locali cantano “ZSU”, sigla delle forze armate ucraine. Kherson è stata una delle prime città ucraine a essere stata conquistata dalle truppe russe dall’inizio dell’invasione di febbraio 2022.

La regione di Kherson

Da settimane l’esercito ucraino stava avanzando verso la città ed era pronto a liberarla. Il ritiro russo da Kherson è una sconfitta per la Russia perché la città era importante in termini strategici e simbolici. Situata nel sud del paese, la sua posizione sul fiume Dnipro era strategica per Mosca perché costituiva una sorta di via di accesso alla Crimea ma doveva funzionare anche come base per allargare l’offensiva verso nord-ovest.

ucraina occupata

11/11

L’esercito ucraino ha fatto ingresso alla periferia occidentale della città di Kherson. Le immagini girate nel distretto di Shumenskyi mostrano i residenti in piazza sventolando bandiere ucraine.

kherson-6

#Kherson liberata. Accanto alla bandiera ucraina è stata alzata quella dell’Unione europea 🇺🇦 🇪🇺. pic.twitter.com/sQMQ0QRPLV

— Ilario Piagnerelli (@ilario82) November 11, 2022

Video che arrivano dalla regione da cui i russi si sono ritirati nelle ultime ore mostrano i residenti abbattere i cartelloni pubblicitari di propaganda russa che mostravano una giovane ragazza con in mano una bandiera russa, che diceva: “La Russia è qui per sempre”.

Ieri fonti russe riportavano che i primi ricognitori ucraini erano già entrati nella periferia della città temendo imboscate e trappole lasciate dalle forze di occupazione. Fonti civili riportano un esodo di forze russe anche dalla zona di Nova Kakhovka verso Melitopol.

Secondo diverse fonti, l’evacuazione è andata avanti fino a questa mattina quando le forze 🇷🇺 hanno provato ad attraversare il Dnepr sfruttando il ponte di chiatte, nonostante fosse stato danneggiato in più punti.

Secondo giornalisti 🇷🇺, la maggior parte della popolazione 1/2 pic.twitter.com/XQyedZ0uyL

— OSINT-I (@OSINTI1) November 11, 2022

Le forze russe hanno provato ad attraversare il Dnepr sfruttando il ponte di chiatte mentre la maggior parte della popolazione della città non è stata “evacuata” perché l’avviso dell’evacuazione è stato dato quando internet e l’elettricità erano già stati tagliati.

11/11

Il ministro della difesa russo Shoigu ha annunciato il ritiro delle truppe russe dalla città di Kherson e l’attestamento delle difese sulla riva sinistra del fiume Dnipro. In pratica agli ucraini viene lasciata tutta la riva sinistra del fiume. “La città di Kherson e gli insediamenti adiacenti non possono essere riforniti e funzionare nelle condizioni attuali” si è giustificato Shoigu. Si tratta di una enorme sconfitta per Mosca e per Putin in una delle regioni che dopo il referendum costituisce parte integrante della Federazione Russa.

kherson

La decisione di ritirare le truppe dalla riva destra del Dnepr non è facile, ma indica la disponibilità del comando ad assumersi la responsabilità della vita dei soldati, ha detto a RIA Novosti Yevgeny Prigozhin, leader del gruppo di mercenari “Wagner”. Lo stesso che in precedenza aveva criticato il comando dell’esercito russo per essersi ritirato da Liman, oggi ha sostenuto la decisione di lasciare Kherson. A suo avviso, il ritiro delle truppe con perdite minime è il risultato del comandante Surovikin, che non fa onore alle forze armate usse, ma sottolinea le qualità personali del comandante, che “ha agito come un uomo che non ha paura della responsabilità”. “È importante non agonizzare, non combattere nella paranoia, ma trarre conclusioni e lavorare sugli errori. E dopo, capire chi ha ragione, chi è la colpa e qual è l’essenza del problema”, ha aggiunto Prigozhin.

09/11

La posizione degli Stati Uniti, che avrebbero invitato il presidente ucraino Volodmyr Zelensky a non chiudere pubblicamente la porta a negoziati con la Russia, potrebbe essere un segnale di preoccupazione in vista delle prossime elezioni di midterm. Lo sostiene il Washington Post. Il sostegno tra i Repubblicani delle misure a favore dell’Ucraina si sta riducendo. Una vittoria dei conservatori martedì potrebbe mettere in seria difficoltà la linea della Casa Bianca di appoggiare Kiev senza indugi. Finora Washington ha garantito agli ucraini aiuti militari per oltre 17 miliardi di dollari, il più grande intervento finanziario dai tempi della Guerra fredda.

06/11

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, non esclude la possibilità di un blackout totale nella capitale ucraina a causa della mancanza di elettricità, riscaldamento, acqua, comunicazioni e invita i residenti a fare scorte di cibo o trasferirsi temporaneamente fuori città. Lo riporta la Ukrainska Pravda. “Stiamo facendo di tutto per evitare che ciò accada”, ha detto Klitschko durante una conferenza stampa a chi gli chiedeva del rischio di un blackout totale. “Ma siamo sinceri: i nostri nemici stanno facendo di tutto perché la città sia senza riscaldamento, senza elettricità, senza approvvigionamento idrico. In generale (vogliono che) moriamo tutti. E quanto saremo preparati alle diverse situazioni, dipende dal futuro del Paese e dal futuro di ognuno di noi… Non lo escludiamo. Ipotizziamo i diversi scenari per resistere, per prepararci”, ha aggiunto. Il sindaco ha poi chiesto ai residenti di tenere scorte di acqua potabile e cibo in case, oltre a batterie cariche, ed ha ricordato che è prevista l’installazione di un migliaio di siti con impianti di riscaldamento nella capitale, ma ha osservato che potrebbero non essere sufficienti per una città di tre milioni di abitanti. “Questo non è abbastanza – ha detto -. Ecco perché mi rivolgo anche alle persone: in caso di uno scenario negativo, se non abbiamo elettricità e fornitura di acqua, se avete parenti o conoscenti alla periferia di Kiev, dove c’è una rete idrica separata e riscaldamento, siete pregati di prendere accordi per rimanere lì temporaneamente”.

06/11

La mobilitazione sarebbe stata completata in Russia. “300.000 sono già stati mobilitati, 82.000 di loro sono stati inviati al fronte” ha detto il ministro della difesa Shoigu al presidente della Federazione russa Valdimir Putin.

28/10

“Vladimir Putin sta perdendo sul terreno e sta rispondendo con attacchi sui civili e con una retorica nucleare”. La Russia “non usi falsi pretesti per una escalation. La Nato non sarà intimidita nel suo sostegno” all’Ucraina. “La Nato difenderà tutti gli Alleati”. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg ricevendo il premier della Romania Nicolae Ciuca a Bruxelles.

26/10

“L’Italia ha gravemente violato il suo mandato di presidente” estromettendo gli esperti russi dal partecipare a una seduta sulle questioni operative dell’Iniziativa sulla lotta alla proliferazione di armi di distruzione di massa (Psi) apertasi oggi a Roma. È quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Mosca, ha aggiunto Zakharova, “considera questa mossa di Roma come ostile. Questo è un altro attacco provocatorio alla Russia”.

26/10

Esercitazioni nucleari in Russia, per testare le “forze di deterrenza strategica” a fronte dell’ipotesi di un attacco atomico da parte “nemica”: a riferire delle prove, con i missili che avrebbero raggiunto i loro bersagli, il ministro della Difesa Sergey Shoigu.

26/10

“I russi non intendono restituire ai genitori dei bambini che erano stati portati da Energodar alla regione russa di Krasnodar per una ‘vacanza'”. Lo dice il sindaco della città dove sorge la centrale di Zaporizhzhia, Dmytro Orlov, riporta Ukrinform. “Alcuni genitori che, nonostante la guerra, avevano inviato i loro figli a Krasnodar, hanno ricevuto segnali allarmanti. Gli occupanti gli hanno detto che i bambini ‘rimarranno in Russia per un periodo indefinito’ e di inviare vestiti più caldi, ‘rassicurandoli’ sul fatto che i bambini potranno andare a scuola lì”. Secondo il sindaco, i bambini sono “ostaggi dei terroristi” russi.  

23/10

Due civili sono morti e altri nove sono rimasti feriti in seguito ai bombardamenti russi di ieri sulla regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent. 

23/10

Un’allerta di raid aerei è stata dichiarata questa mattina alle 7:55 ora locale (le 6:55 in Italia) in tutta l’Ucraina eccetto la Crimea occupata: lo riporta la Ukrainska Pravda.

22/10

Le forze russe hanno colpito durante la notte le comunità di Marganetska e Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina meridionale. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentin Reznichenko, come riporta la Ukrainska Pravda. 

I bombardamenti si sono concentrati su Nikopol, ha sottolineato Reznichenko, affermando che la città è stata colpita con sistemi missilistici a lancio multiplo e artiglieria pesante: oltre 20 edifici e diversi gasdotti sono stati danneggiati. Sempre nella notte, i russi hanno preso di mira anche la regione di Cherkasy, nell’Ucraina centrale, ha reso noto su Telegram il governatore regionale Ihor Taburets, come riporta il Kyiv independent

22/10

Nell’ultima settimana le forze di Kiev hanno ucciso dieci iraniani, inviati sul campo ad aiutare i piloti russi a gestire i droni usati per attaccare le citta’ ucraine. Lo ha riferito una fonte ucraina alla tv israeliana Kan, precisando che due attacchi sono stati sferrati contro le zone dove si trovavano gli addestratori iraniani. La Casa Bianca ha sostenuto di avere le prove del diretto coinvolgimento sul terreno di membri dei Pasdaran in aiuto alle truppe di Mosca impegnate in Ucraina.

21/10

I corpi di 111 civili e 35 militari sono stati trovati in alcune trincee e tombe senza nome a Lyman, città dell’Ucraina orientale da poco riconquistata dall’esercito ucraino. Lo riferisce il Dipartimento di Polizia dell’Oblast di Donetsk, come riporta il Kyiv Independent. A Lyman finora sono state trovate 25 fosse comuni mentre negli insediamenti liberati del Donetsk in tutto le sepolture comuni scoperte sono 58, ha dichiarato la polizia.

20/10

Il 29 settembre scorso si è sfiorata la guerra nei cieli del Mar Nero quando un caccia russo ha lanciato un missile su un aereo spia britannico disarmato che pattugliava lo spazio aereo internazionale. Lo ha riferito al parlamento inglese il ministro della Difesa Ben Wallace.

20/10

Le milizie ucraine hanno creato un drone con una mitragliatrice

Le milizie ucraine hanno dotato un drone con una mitragliatrice pesante: la risposta per abbattere i droni iraniani usati dai russi.

19/10

Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha annunciato l’introduzione della legge marziale nelle regioni annesse in Ucraina, Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia.

Dalla mezzanotte i cittadini non potranno più lasciare il Paese mentre saranno evacuate le strutture economiche, sociali e culturali e i civili reinsediati in aree sicure. Introdotta la censura militare e il controllo delle conversazioni telefoniche.

19/10

Esplosioni ed intercettazioni sono riportate in diversi regioni dell’Ucraina, anche a Kiev. Si tratterebbe di una nuova ondata di attacchi con missili da crociera contro le infrastrutture energetiche.

19/10

La vodka inviata da Putin a Berlusconi e il Lambrusco inviato da Berlusconi a Putin è inevitabilmente rimbalzato al briefing quotidiano della Commissione europea. La responsabile stampa della concorrenza ha indicato che ‘nel quinto pacchetto di sanzioni è stato esteso il blocco delle importazioni di alcolici, vodka compresa: vigilare sull’attuazione delle sanzioni è di competenza degli stati membri della Ue’. La Commissione si è riservata di chiarire se le sanzioni all’import e all’export riguardano effettivamente anche i doni.

La portavoce ‘esteri’ ha indicato che la Commissione ‘non commenta” dichiarazioni di singoli esponenti politici come quelle di Silvio Berlusconi sulla relazione che intrattiene con Putin, rilevando che “gli Stati membri sono liberi di condurre contatti bilaterali” per la semplice ragione che tali contatti non sono vietati. Tuttavia ha rilevato che nel corso di tali contatti ‘dovrebbero essere riferite le posizioni Ue e tra queste c’è il rispetto del diritto internazionale”.

19/10

L’Aviazione ucraina ha comunicato di aver distrutto 223 droni iraniani. “Dal primo abbattimento di un drone kamikaze Shahed 136 di fabbricazione iraniana sul territorio ucraino il 13 settembre a Kupyansk, la difesa aerea dell’Aviazione e altri componenti delle forze di difesa hanno distrutto 223 droni di questo tipo”.

Bruxelles afferma di avere “prove” 

Teheran continua a negare di fornire armi alla Russia ma l’Unione Europea si appresta a sanzionare cinque individui e tre società iraniane per la vendita dei droni alla Russia. La proposta è stata stilata dal servizio esterno europeo e ora andrà al vaglio dei rappresentanti permanenti dell’Ue. Intanto ufficiali USA a conoscenza di informazioni riservate avrebbero identificato addestratori iraniani in Crimea. Secondo quanto riscontrato dal New York Times i pasdaran starebbero operando in particolare da una base militare russa dove è stata collocata la maggior parte dei velivoli iraniani consegnati a Mosca tra cui i famigerati Shahed136, droni monouso “kamikaze” con un raggio d’azione di 2.500 km. L’Iran avrebbe anche inviato il più grande drone Mohajer-6, utilizzato per la sorveglianza e che può trasportare fino a quattro missili.

Secondo Mason Clark, analista militare dell’Institute for the Study of War i russi starebbero sprecando munizioni di altissimo livello, i loro missili da crociera e i droni forniti dagli iraniani, in questi attacchi sporadici contro obiettivi civili e infastrutturali che non stanno causando danni duraturi e non costringeranno in alcun modo l’Ucraina ad arrendersi”.

19/10

Dnipro è stata colpita “tutta la notte” da attacchi russi, che hanno causato interruzioni di corrente nelle città e nei villaggi della regione dell’Ucraina centrale. Bombe anche su Kryvyi Rih e Nikopol.

19/10

Le autorità di occupazione russe hanno iniziato l’evacuazione dei civili da Kherson, a fronte dell’avanzata delle truppe ucraine. Il canale Rossiya 24 ha mostrato immagini di residenti che salgono sui traghetti per essere trasportati sulla sponda orientale del fiume Dnepr.

Le forze armate ucraine hanno accumulato equipaggiamenti militari vicino alle regione di Kherson, nel sud del Paese, con decine di migliaia di truppe già dispiegate lungo la linea di contatto.

Russia’s so-called evacuation of Kherson City has begun, state media reports, ahead of an expected Ukrainian advance pic.twitter.com/Apn6myjUKN

— Matthew Luxmoore (@mjluxmoore) October 19, 2022

Il governatore ad interim Volodymyr Saldo ha dichiarato che hanno in programma di evacuare circa 50.000-60.000 persone sulla riva sinistra del fiume Dnepr entro una settimana. Le forze Armate russe temono che Kiev stia preparando un massiccio attacco missilistico contro la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka. 

19/10

Le truppe russe si preparano ad evacuare la popolazione civile da Kherson a causa dell’offensiva ucraina. Lo ha detto il comandante delle forze russe in Ucraina, il generale Serghei Surovikin, sottolineando che la situazione militare e tattica nella regione “è complicata”, come riferito dall’agenzia di stampa russa Interfax.

Secondo Surovikin, è la Nato che “spinge Kiev” a continuare l’offensiva nella regione di Kherson.

I russi evacuano i civili dalla regione di Kherson, nell'Ucraina orientale

Citato dall’agenzia Ria Novosti Surovkin ha detto che i bombardamenti compiuti dalle forze ucraine sul ponte Antonovsky che attraversa il fiume Dnepr e la diga della centrale idroelettrica di Kakhovskaya hanno reso “difficile l’approvvigionamento di cibo alla città e ci sono problemi per le forniture di acqua ed elettricità”. Tutto ciò, ha aggiunto, “non solo complica notevolmente l’esistenza dei cittadini, ma crea una minaccia diretta alle loro vite”. Da qui la necessità di evacuare i civili.

18/10

La situazione nelle aree dell’Ucraina interessate dalla cosiddetta operazione militare speciale russa è “tesa”. Lo ha detto il comandante delle operazioni russe, il generale Serghei Surovikin, citato dall’agenzia Tass. Surovikin ha aggiunto che gli ucraini stanno inviando al fronte “tutte le riserve” a loro disposizione e continuano i loro tentativi di attaccare le posizioni delle forze russe, ma le loro perdite hanno raggiunto cifre “dai 600 ai 1.000” soldati al giorno.  

18/10

Fra il 10 e il 18 ottobre, sono 408 le infrastrutture danneggiate in Ucraina dagli attacchi russi, fra cui 45 infrastrutture dell’energia. Sono stati inoltre danneggiati 180 edifici residenziali. Lo ha reso noto il ministro ucraino per lo Sviluppo di Comunità e territori Oleksiy Chernyshov, citato da Ukrinform.

“Ogni regione ha un piano operativo di risposta per le crisi, cosi che le infrastrutture danneggiate vengono riparate non stop”, ha assicurato il ministro.

18/10

La Nato fornirà all’Ucraina sistemi di difesa aerei per contrastare gli attacchi russi con i droni. “La cosa più importante che possiamo fare è realizzare quanto hanno promesso gli alleati, fornire più sistemi di difesa aerea”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, citato dal Guardian. “Nei prossimi giorni – ha aggiunto – la Nato fornirà sistemi anti droni per contrastare la specifica minaccia dei droni, compresi quelli iraniani. Nessuna nazione deve sostenere la guerra illegale della Russia contro l’Ucraina”

18/10

La Turchia ha lanciato un missile balistico a corto raggio sul Mar Nero. Lo ha riferito l’emittente statale Trt, precisando che il razzo è stato lanciato dall’aeroporto della città costiera di Rize, sul Mar Nero, alle 6,50. Il missile, soprannominato “Tayfun”, ha volato 561 chilometri – il doppio dei missili turchi Bora – per colpire un bersaglio al largo della città costiera di Sinop. Negli ultimi anni Ankara ha intensificato gli sforzi per costruire i propri prodotti per la difesa e ha vari progetti in corso, da un nuovo tipo di carro armato a un jet da combattimento senza pilota. La Turchia, membro della Nato, ha acquisito il sistema di difesa missilistica russo S-400 nel 2017, suscitando critiche dall’Alleanza. Per questo motivo gli Stati Uniti hanno escluso Ankara dallo sviluppo e dall’acquisto congiunto del caccia Stealth F-35.

18/10

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba vuole rompere i rapporti diplomatici con Teheran, a causa della fornitura di droni alla Russia. Lo riferisce il Guardian, secondo il quale Kuleba ha inviato una proposta in tal senso al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Kuleba intende anche mandare una nota ufficiale a Israele perché fornisca mezzi di difesa aerea e cooperazione militare, Infine il capo della diplomazia ucraina esorta i colleghi dell’Ue a imporre sanzioni all’Iran per aver aiutato la Russia “a compiere azioni terroristiche contro gli ucraini”.

18/10

Mosca conferma di aver colpito le infrastrutture energetiche in Ucraina in una nuova serie di raid che hanno causato interruzioni di corrente e acqua in diverse città del Paese, tra cui la capitale Kiev. “Le forze armate russe hanno continuato a colpire con armi aeree e navali di alta precisione e a lungo raggio i sistemi di comando militare e i sistemi energetici ucraini”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo, assicurando che “tutti gli obiettivi sono stati colpiti”.

18/10

“Questa mattina, abbiamo tutti sentito le esplosioni. Noi conviviamo con la paura, fa parte della vita di tutti i giorni. Kharkiv è come Sarajevo nella guerra dei Balcani”. Lo ha detto il vescovo di Kharkiv-Zaporizhzhia, mons. Pavlo Honcharuk, in un’intervista del Tg2000, il telegiornale di Tv2000. “C’è chi piange – ha aggiunto il vescovo di Kharkiv al microfono dell’inviato del Tg2000, Vito D’Ettorre – c’è chi vive negli scantinati o nella metropolitana. Altri invece tentano di reagire facendo volontariato, aiutando il prossimo”.

“Chiedo a tutti – ha concluso il vescovo di Kharkiv a Tv2000 – di non dimenticarsi di noi, di Kharkiv, dell’Ucraina. Kharkiv è a 30 km dal confine con la Russia. Gli aiuti umanitari qui fanno fatica ad arrivare. So che non siamo soli, ma non dimenticatevi di noi. Non abbiamo aiuti umanitari a sufficienza. L’inverno sta arrivando e le temperature arriveranno anche a -30 gradi. C’è bisogno di stufe, coperte, vestiti caldi”.

18/10

“Un altro tipo di attacchi terroristici russi: prendere di mira energia e infrastrutture critiche. Dal 10 ottobre, il 30% delle centrali elettriche ucraine è stato distrutto, causando enormi blackout in tutto il paese. Non c’è più spazio per i negoziati con il regime di Putin”. Lo scrive su twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Another kind of Russian terrorist attacks: targeting 🇺🇦 energy & critical infrastructure. Since Oct 10, 30% of Ukraine’s power stations have been destroyed, causing massive blackouts across the country. No space left for negotiations with Putin’s regime. @United24media pic.twitter.com/LN4A2GYgCK

— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) October 18, 2022

18/10

È salito a cinque morti il bilancio delle vittime dell’attacco che ieri ha colpito una zona centrale di Kiev. Su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha scritto che il corpo senza vita di una donna anziana è stato trovato sotto le macerie dell’edificio colpito da un drone kamikaze russo.

18/10

“Un guasto tecnico” è la causa più accreditata dello schianto avvenuto ieri sera di un bombardiere russo Su-34 contro un palazzo di Yeysk, città russa sul Mar d’Azov. È quanto si legge in un rapporto del Comitato Investigativo della Federazione Russa, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Tass.

Gli investigatori stanno interrogando i piloti, che sono riusciti a mettersi in salvo prima dello schianto, nonché il personale dello scalo per valutare se siano state commesse delle infrazioni. Gli inquirenti, inoltre, hanno sequestrato campioni di carburante all’aeroporto di partenza, nonché documenti e la scatola nera. Ci sono tre bambini fra le 13 persone morte dopo che a Yesyk un jet militare russo si è schiantato contro un edificio residenziale. 

18/10

“Siamo molto grati al governo italiano e al ministro Lorenzo Guerini per aver fornito il nuovo pacchetto di assistenza militare all’Ucraina che ci aiuterà a migliorare significativamente le nostre capacità di difesa contro l’aggressione russa. L’Ucraina apprezza molto il vostro supporto!”. Così su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov.

We are very grateful to 🇮🇹 Government and Minister @guerini_lorenzo for providing the new package of military assistance to 🇺🇦, that will help us to significantly enhаnce our defence capabilities against russian aggression.

Ukraine highly appreciates your support!

— Oleksii Reznikov (@oleksiireznikov) October 17, 2022

18/10

“L’Ucraina è sotto il fuoco degli occupanti”. Lo denuncia via Telegram Volodymyr Zelensky che, dopo le notizie degli attacchi russi di questa mattina, lancia nuove accuse contro lo “stato terrorista” che sarà “certamente” chiamato a rispondere delle sue azioni dopo l’invasione dell’Ucraina. “Continuano a fare quello che sanno fare meglio, terrorizzare e uccidere i civili – afferma il presidente ucraino – A Mykolaiv il nemico ha distrutto un palazzo con missili S-300. Una persona è morta. C’è stato anche un attacco contro un mercato dei fiori, contro il parco dei castagni. Mi chiedo contro cosa i terroristi russi stessero combattendo in questi luoghi assolutamente pacifici”.

18/10

Nuove esplosioni questa mattina anche a Kiev. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha denunciato in un post su Telegram nuovi attacchi russi, precisando che l’obiettivo dei raid è “un’infrastruttura critica” nel distretto di Desnianskyi.

Secondo Kyrylo Tymoshenko, numero due dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, le forze russe hanno lanciato stamani tre missili contro un “impianto di alimentazione” nel distretto di Desnianskyi.

18/10

Ancora raid russi su diverse città dell’Ucraina e infrastrutture energetiche di nuovo nel mirino. Secondo quanto scrive su twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, attacchi sono stati registrati questa mattina a Kharkiv, Dnipro, Mykolaiv e Zhytomyr. “La Russia continua il terrore e cercare di colpire le infrastrutture energetiche – ha denunciato – Allarme aereo in tutto il Paese, la giornata in Ucraina non inizia con il caffè, ma con le sirene e nei rifugi. Abbiamo bisogno di una difesa aerea moderna”. Secondo le autorità locali, raid ci sono stati anche a Kryvyi Ri, città natale del presidente Volodymyr Zelensky, e a Mykolaiv, dove è stata colpita un’ala di un edificio residenziale, si conta almeno un morto.

18/10

Un aereo militare russo si è schiantato vicino a un condominio a Yeysk, nella regione di Krasnodar, nel Sud della Russia, sul Mare di Azov. Zvezda, la televisione legata al ministero della Difesa di Mosca, ha confermato l’accaduto aggiungendo che sul posto sono al lavoro i soccorritori. Qui le immagini

17/10

Il ministro della difesa di Minsk ha avvertito che il raggruppamento regionale russo-bielorusso è stato dispiegato ai confini con l’Ucraina. Nel video un treno di equipaggiamento militare diretto verso la zona di confine.

17/10

La Farnesina “raccomanda fortemente ai connazionali ancora presenti in Ucraina di lasciare il Paese. Viaggi a qualsiasi titolo in Ucraina sono assolutamente sconsigliati”. Lo si legge sul profilo Twitter dell’ambasciata italiana in Ucraina, dopo la serie di “attacchi armati a Kiev e sul territorio dell’Ucraina”.

17/10

Che cosa sono e come funzionano i droni killer

Se i missili Himars si sono rivelati fondamentali per la controffensiva ucraina nel Donbass, i droni kamikaze Shahed-136 usati da Mosca sono diventati un problema per Kiev.

I droni Shaded-136: la nuova arma di Mosca per terrorizzare Kiev

17/10

Il ministero della Difesa bielorusso ha riferito che circa 170 carri armati e fino a 100 cannoni e mortai con un calibro superiore a 100 mm arriveranno dalla Russia come parte di un raggruppamento regionale di truppe. Lukashenko aveva annunciato la creazione di un gruppo congiunto russo-bielorusso all’inizio di ottobre.

17/10

Le forze armate ucraine informano che tre i missili da crociera che volavano su Kiev sono stati abbattuti. Tuttavia diverse esplosioni sono stati riportate in molte zone dell’Ucraina.

17/10

17/10

Sono tre le persone morte nell’attacco russo contro Kiev, avvenuto questa mattina con droni kamikaze. Tra le vittime una giovane famiglia: Bohdan e Victoria 34 anni, sono stati trovati morti. Si dice che aspettassero il loro primo figlio tra qualche mese.

17/10

La Cina ha chiesto ai suoi importatori di gas di proprietà statale (PetroChina Co, Sinopec e Cnooc Ltd) di interrompere la rivendita di gas naturale liquefatto agli acquirenti in Europa e in Asia per garantirsi la propria fornitura per la stagione invernale.

Gli importatori cinesi di GNL cercano di rimanere fuori dal mercato spot questo inverno per il rallentamento anche dell’economia cinese. Il che significa che il principale importatore mondiale di carburante probabilmente eviterà di competere con l’Europa colpita dalla crisi per le forniture. Lunedì, le autorità cinesi hanno affermato che il Paese aumenterà notevolmente la capacità di approvvigionamento energetico interno e la sua capacità di riserva per le principali materie prime, ribadendo una politica volta a garantire forniture e stabilizzare i prezzi delle materie prime.

17/10

L’ex presidente russo e attuale numero due del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev ha messo in guardia Israele dal fornire armi all’Ucraina, ritenendo che un’azione in questo senso “distruggerebbe” le relazioni con la Russia. La decisione israeliana di fornire armi all’Ucraina è una risposta all’uso di droni kamikaze iraniani da parte della Russia nel conflitto ucraino. Era stato Nachman Shai, ministro israeliano per la Diaspora, ad affermare come sia “giunto il momento di fornire assistenza militare all’Ucraina, come fanno gli Stati Uniti e i paesi della Nato”.

17/10

Tra le immagini pubblicate questa mattina dai siti ucraini e internazionali sull’attacco a Kiev con droni kamikaze iraniani, anche quella di un agente di polizia che spara con un fucile per abbattere un drone. Sui social nel Paese vengono fornite istruzioni su come far cadere i micidiali Shahed-136 usando armi leggere.

AFP photographer @YasuyoshiChiba captured the moment a kamikaze drone dived on its target this morning in Kyiv. pic.twitter.com/L5f9LHlGIF

— Benjamin Pittet (@COUPSURE) October 17, 2022

17/10

Una donna è morta a causa di un attacco con droni contro la capitale ucraina Kiev. Lo denuncia via Telegram il sindaco della città, Vitali Klitschko. “Il corpo di una donna deceduta è stato recuperato tra le macerie di una casa nel distretto di Shevchenkiv, dove c’è stata un’esplosione a causa di un attacco con un drone – ha scritto – Un’altra persona è sotto le macerie”. Ci sono anche, secondo Klitschko, tre persone ricoverate in ospedale, mentre proseguono “le operazioni di ricerca e soccorso”. Sempre su Telegram, Klitschko ha anche riferito di 18 persone tratte in salvo.

17/10

Nove droni kamikaze iraniani hanno colpito Kiev questa mattina.Ci sono persone sotto le macerie di un edificio residenziale. Le esplosioni si sono verificate nel centro della città e vicino alla stazione centrale. L’allarme aereo continua e i residenti sono stati invitati a restare nei rifugi. Il traffico è stato bloccato. L’allerta vige in tutta l’Ucraina.

Iranian kamikaze drones that russia launches constantly, targeting Ukrainian infrastructure all over the country, have hit Kyiv residential buildings today’s morning. Being true terrorists russia does not care how to cause damage or who to kill. #RussiaIsATerroristState pic.twitter.com/ay41z4c2h9

— Igor Lachenkov (@igorlachenkov) October 17, 2022

17/10

E’ stata disconnessa anche l’ultima linea elettrica della centrale di Zaporizhzhia a causa dei bombardamenti delle forze russe. La ha annunciato Energoatom. “I terroristi russi hanno nuovamente sparato sulle sottostazioni elettriche di infrastrutture critiche nel territorio controllato dall’Ucraina”, ha scritto su Telegram la società pubblica ucraina che gestisce gli impianti nucleari dell’Ucraina e che vede questi attacchi come un “cambio di strategia” della Russia per “ricattare l’Ucraina e il mondo intero”.

“Ancora una volta chiediamo alla comunità internazionale di adottare misure urgenti per la smilitarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia”, ha affermato Energoatom, chiedendo il ritiro di tutto il personale militare russo dal territorio in cui si trova l’impianto, nonché dalla città di Energodar, e il ritorno del pieno controllo dell’Ucraina sulle strutture “per motivi di sicurezza per il mondo intero”.

17/10

La Russia “sta perdendo la guerra” in Ucraina “militarmente, politicamente e moralmente”, pertanto “dobbiamo continuare a sostenere Kiev”. Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo.  Per questo, aggiunge, oggi i ministri dovrebbero concordare l’erogazione di nuovi fondi della European Peace Facility a favore dell’Ucraina e approvare una missione Ue per fornire addestramento militare, un “forte sostegno” all’esercito in guerra contro i russi. L’attività di formazione avrà luogo comunque “fuori dal territorio ucraino”. 

17/10

L’aviazione ucraina ha dichiarato di aver distrutto dozzine di Shaded-136 di fabbricazione iraniana – noti come droni kamikaze – nel sud e nell’est dell’Ucraina nelle prime ore del mattino. “Il 17 ottobre, dalle 3,30 alle 6,50, 15 droni kamikaze sono stati distrutti a sud e tre missili da crociera a est. Sei droni sono stati distrutti nella regione di Odessa e cinque nella regione di Mykolaiv”.

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Russia ha ordinato 2.400 droni kamikaze dall’Iran. Sono in grado di trasportare missili a guida di precisione con un carico di circa 50 chilogrammi. L’aviazione ha affermato che gli attacchi di droni nell’est dell’Ucraina hanno preso di mira infrastrutture cruciali. La scorsa settimana, la Russia ha effettuato attacchi alla rete elettrica ucraina che hanno portato a diffuse interruzioni di corrente.

17/10

Un ufficiale russo, Roman Malyk, 49 anni, uno dei responsabili della mobilitazione per la guerra in Ucraina voluta da Putin, è stato trovato impiccato vicino alla recinzione della sua abitazione nella città di Partizansk. Secondo alcuni media russi, come Baikal 24 e il canale telegram Amur Mash, il corpo dell’ufficiale, “presentava segni di un possibile suicidio”. Versione che viene contestata da familiari e conoscenti. Indagini in corso.

17/10

Nove le esplosioni sentite nel centro della capitale ucraina oggi, alcune si sono verificate vicino alla stazione ferroviaria centrale. Secondo l’Agenzia di stampa statale russa Tass, che cita media ucraini, colonne di fumo si stanno alzando sopra l’ufficio centrale della compagnia energetica nazionale ucraina Ukrenergo. Il sindaco della città ha postato su Twitter la foto di un drone kamikaze esploso.

drone-15

17/10

Due esplosioni causate da droni kamikaze iraniani hanno provocato un incendio in un edificio non residenziale nel quartiere di Shevchenkiv, nel centro di Kiev.

Lo ha annunciato il sindaco Vitaliy Klitschko, come riporta Unian. “I vigili del fuoco stanno lavorando. Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. I medici sono sul posto. Stiamo chiarendo le informazioni sulle eventuali vittime. Rimanete nei rifugi”, ha scritto Klitschko su Telegram.

One of the #Iranian drones failed to reach its destination in #Kyiv. pic.twitter.com/Rcg31gE9os

— NEXTA (@nexta_tv) October 17, 2022

17/10

L’Iran si sarebbe impegnato a fornire armi alla Russia. Lo scrive il Washington Post, specificando che tra queste ci saranno droni d’attacco ma anche missili terra-superficie di fabbricazione iraniana da utilizzare contro le città ucraine. Funzionari del Pentagono hanno confermato pubblicamente l’uso di droni iraniani negli attacchi aerei russi.

16/10

Giulia Schiff, la 23enne veneziana arruolata nell’esercito ucraino, è tornata in Italia. La giovane ex pilota dell’Aeronautica resterà in Italia solo per un periodo, poi tornerà a combattere con le truppe di Kiev. Oggi parteciperà a Roma alla manifestazione organizzata dall’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia, in piazza Madonna di Loreto, “contro l’aggressione russa contro lo Stato Ucraino e per festeggiare la festa dei difensori della Patria”.

16/10

Dall’inizio dell’invasione russa sono morti 423 bambini. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che altri 810 sono stati feriti. Le regioni con il maggior numero di vittime sono quelle di Donetsk e Kiev. Il bilancio è provvisorio: si stanno raccogliendo informazioni dalle zone ancora occupate o dove sono in corso combattimenti.

16/10

Allarme aereo in tutte le regioni dell’Ucraina. Le autorità chiedono ai cittadini di andare nei rifugi: l’esercito russo sta lanciando missili ovunque. Secondo l’Ukrainska Pravda i raid aerei sono durati per più di un’ora in tutto il Paese. L’allarme aereo è suonato anche a Odessa, Nikolaev e Poltava.

16/10

Il ministero degli esteri cinese e l’ambasciata a Kiev hanno sollecitato i propri “concittadini a rafforzare le precauzioni di sicurezza e ad evacuare”, in poche parole a lasciare il Paese visti i recenti attacchi ai civili. La rappresentanza diplomatica di Pechino nella capitale ucraina “fornirà tutta l’assistenza necessaria nell’organizzazione dell’evacuazione delle persone che si troveranno in stato di necessità”, risportano i media ufficiali.

15/10

Un noto musicista ucraino è stato freddato in casa dopo essersi rifiutato di suonare per l’esercito russo. A denunciare l’accaduto il ministero della cultura ucraino su Facebook. A perdere la vita il direttore della Filarmonica di Kherson, Yuriy Kerpatenko, ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua stessa casa dall’esercito russo per essersi rifiutato di esibirsi in un concerto organizzato dalle forze di occupazione.

“Si è saputo del brutale omicidio del direttore del Kherson Music and Drama Theatre. Dopo che Kerpatenko si è rifiutato di collaborare con gli occupanti, l’esercito russo lo ha ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua stessa casa”, ha scritto il ministero sui social.

15/10

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che al momento non c’è più bisogno di “attacchi massicci” sulle infrastrutture ucraine. Ma il leader russo mette in guardia la comunità internazionale dopo l’attacco al ponte della Crimea: “La Russia chiuderà il corridoio del grano se sarà confermato che gli esplosivi utilizzati siano stati inviati da Odessa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conferenza stampa ad Astana. Poi ammonisce: “Uno scontro diretto delle truppe Nato con l’esercito russo sarebbe un passo molto pericoloso, porterebbe a una catastrofe globale, spero che siano abbastanza intelligenti da non farlo”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha risposto di “no” quando i giornalisti gli hanno chiesto se si rammaricasse di qualcosa per il conflitto in Ucraina. “Voglio chiarire. Quello che sta accadendo oggi è, per usare un eufemismo, spiacevole, ma avremmo avuto la stessa cosa un po’ più tardi, solo in condizioni peggiori per noi. Quindi stiamo agendo in modo corretto e tempestivo”, ha dichiarato Putin.

14/10

Israele fornisce all’Ucraina i suoi dati di intelligence sui droni iraniani utilizzati dalla Russia. Lo ha riferito il New York Times citando un funzionario ucraino anonimo. “Israele sta fornendo all’Ucraina informazioni di base sui droni iraniani che la Russia ha iniziato a utilizzare sul campo di battaglia”, si legge nella pubblicazione. Sarebbe poi sempre una società privata israeliana a fornire all’Ucraina immagini satellitari delle posizioni delle truppe russe in Ucraina.

13/10

Si terrà a Roma il 5 novembre la manifestazione per la pace organizzata da molte realtà, tra cui Acli e Arci. In queste ore è stato ultimato ‘il manifesto’ a cui, secondo le intenzioni dei promotori, dovrebbero aderire tutti i sindacati e le tante associazioni che compongono la società civile perché l’obiettivo è organizzare “una manifestazione dal basso” e “senza adesioni della politica” anche se la partecipazione al corteo di esponenti politici rimane libera. Nello stesso giorno manifestano in piazza dell’Esquilino, sempre a Roma, 500 realtà tra associazioni e sindacati per chiedere “pace e giustizia sociale”.

13/10

La Russia ha arrestato i sabotatori che hanno cercato di far saltare in aria il gasdotto Turkish Stream, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Sono stati presi dei sabotatori, diverse persone sono state arrestate – volevano organizzare un’esplosione sul nostro territorio”, ha specificato. Lunedì, in una riunione operativa con i membri del Consiglio di sicurezza, Vladimir Putin ha affermato che Kiev stava cercando di far saltare in aria una delle sezioni del sistema di trasmissione del gas Turkish Stream. Oggi, il leader russo ne ha parlato anche in un incontro con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan.

13/10

Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan non hanno discusso del conflitto in corso in Ucraina nel loro incontro ad Astana. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmytri Peskov citato dalla Ria Novosti. ” presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan hanno dato istruzioni per elaborare in dettaglio e molto rapidamente la possibilità di creare un hub del gas in Turchia – ha aggiunto Peskov – Alla proposta di Putin di creare un hub del gas in Turchia, da parte di Erdogan c’è stata una reazione molto positiva, una reazione interessata”, 

13/10

Kiev contesta le accuse dei russi di aver lanciato un missile su Belgorod, città al confine con l’Ucraina. In un tweet il consigliere del presidente ucraino Podolyak scrive: “La Russia ha lanciato un missile verso Kharkiv, ma qualcosa è andato storto e ha colpito un edificio residenziale a Belgorod, in Russia. Ci sarà un’indagine? O punizione? No, a Putin non interessa chi uccidere: ucraini o russi. I propagandisti troveranno rapidamente una falsa spiegazione”.

Russia launched a missile towards Kharkiv, but something went wrong and it hit residential building in Belgorod, Russia. Will there be an investigation? Or punishment? No, Putin does not care who to kill: Ukrainians or Russians. Propagandists will quickly find a fake explanation.

— Михайло Подоляк (@Podolyak_M) October 13, 2022

13/10

Il Presidente russo Vladimir Putin, nel suo incontro di oggi ad Astana con la controparte turca, Recep Tayyip Erdogan, ha nuovamente accusato l’Ucraina di aver cercato di far saltare in aria il gasdotto Turkish Stream. Il gasdotto comunque funziona bene, ha sottolineato Putin che aveva già denunciato questa presunta azione lunedì, nella sua riunione con il Consiglio di sicurezza.

13/10

Un condominio è stato colpito da un attacco ucraino a Belgorod, città della Russia occidentale, vicina al confine con l’Ucraina. Lo ha riferito il sindaco Anton Ivanov, citato da Ria Novosti. Secondo l’agenzia di stampa statale russa si sarebbero sentite 8 esplosioni.

13/10

È iniziato ad Astana, in Kazakistan, a margine del vertice Cica, l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin ed il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per parlare della guerra in Ucraina. Lo riferiscono i media turchi.

13/10

C’è ancora tempo per decidere se Vladimir Putin andrà al summit del G20 a Bali. A dirlo è Yury Ushakov, consigliere per gli affari internazionali del presidente russo, citato dall’agenzia stampa statale russa Tass. “C’è ancora molto tempo prima del G20, così per gli altri forum (in novembre). Vedremo, direi”, ha affermato.

Ushakov ha sottolineato che Putin è stato invitato a numerosi eventi internazionali a novembre: il summit dell’Asia orientale (11-13 novembre), il G20 a a Bali (15-16 novembre), il summit Apec a Bangkok (18-19 novembre) e il summit del Csto a Erevan (23 novembre).

13/10

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky è tornato a chiedere sostegno ai partner occidentali per la difesa antimissili. Come ha detto parlando in collegamento video all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa a Strasburgo, “disponiamo del 10% delle forze di difesa contro gli attacchi aerei che ci servono: la Germania ci ha gia’ fornito un primo sistema di difesa antimissile, gli Usa hanno confermato il loro sostegno, naturalmente aspettiamo che anche Francia e Italia possano aiutarci”.

13/10

“Grato a 143 Stati che hanno sostenuto la storica risoluzione dell’Onu su ‘Integrità territoriale dell’Ucraina: difendere i principi della Carta delle Nazioni Unite’. Il mondo ha detto la sua: il tentativo di annessione della Russia è inutile e non sarà mai riconosciuto dalle nazioni libere. All’Ucraina dovranno tornare tutte le sue terre”. lo scrive in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Grateful to 143 states that supported historic #UNGA resolution “Territorial integrity of Ukraine: defending the principles of the UN Charter”. The world had its say – RF’s attempt at annexation is worthless & will never be recognized by free nations. 🇺🇦 will return all its lands pic.twitter.com/FupYPfZz8M

— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) October 12, 2022

13/10

“L’adesione dell’Ucraina alla Nato può portare alla Terza guerra mondiale e la stessa Alleanza atlantica lo capisce”, ha dichiarato il vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo Alexander Venediktov in un’intervista alla Tass.

“Con l’adesione dell’Ucraina alla Nato entrerà in vigore il quinto articolo (sulla difesa collettiva) – ha aggiunto -La stessa Nato comprende la natura suicida di questo passo”.

13/10

Gli Stati Uniti d’America sono “impegnati” a rispettare “l’articolo 5” del trattato dell’Atlantico del Nord e a “difendere ogni centimetro quadrato di territorio della Nato”. Lo ribadisce il segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin, a Bruxelles a margine della Ministeriale Nato. “Non vediamo l’ora di accogliere Finlandia e Svezia nell’Alleanza in un certo momento nel futuro”, aggiunge. 

13/10

Putin è arrivato nella notte ad Astana, dove oggi dovrebbe avere una serie di colloqui bilaterali e trilaterali. Compreso un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dove il leader turco toccherà il tema della mediazione di Ankara nella risoluzione del conflitto in Ucraina. Russia e Turchia sono legate da un stretto accordo energetico: Mosca garantisce una fornitura stabile di energia alla Turchia, nel 2021 sono stati consegnati alla Repubblica 26 miliardi di metri cubi di gas attraverso i gasdotti Blue Stream e Turkish Stream mentre partecipa ala costruzione della centrale nucleare di Akkuyu.

Putin prenderà parte al sesto vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia, alla riunione del Consiglio dei capi di Stato della CSI e al vertice Russia-Asia centrale. Putin dovrebbe inoltre partecipare a un incontro trilaterale con i leader del Kirghizistan e del Tagikistan. La questione chiave è la soluzione del problema al confine tra Tagikistan e Kirghizistan con mezzi politici e diplomatici. Ci saranno anche incontri con l’emiro del Qatar, il leader della Palestina e il presidente dell’Azerbaigian.

Il nuovo mondo di Putin 

13/10

La città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è stata “bombardata massicciamente” durante la notte. Lo ha detto il sindaco della città Oleksandr Senkevych su Telegram, precisando che “un edificio residenziale di cinque piani è stato colpito. Due dei suoi piani superiori sono stati completamente distrutti e il resto è coperto di macerie”. Il sindaco ha aggiunto che i soccorritori stanno lavorando sulla scena, senza aggiungere se ci sono feriti o morti.

Ucraina, bimbo estratto vivo dopo sei ore sotto le macerie 

Anche un’altra città del sud, Nikopol, è stata colpita da bombardamenti durante la notte. Lo ha scritto su Telegram il membro del parlamento ucraino Oleksiy Goncharenko, aggiungendo che un uomo di 59 anni è stato ferito e circa 30 grattacieli e case private sono stati danneggiati, lasciando circa 2.000 famiglie senza elettricità.

13/10

La Russia è favorevole a una rapida soluzione diplomatica della questione ucraina, non cerca di “fare a pezzi nessuno” e vuole coesistere pacificamente con l’Ucraina e con tutta l’Europa, anche se non a spese della sua sicurezza: lo ha detto il vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Alexander Venediktov.

13/10

L’Assemblea generale dell’Onu ha condannato i falsi referendum e il tentativo di annessione dei territori V ucraini occupati da parte della Russia. 143 voti a favore, 35 astensioni, 5 contrari: con la Russia solo la Bielorussia, Siria (che conta militari russi sul suo territorio), Corea del Nord, e Nicaragua. Tra le astensioni anche la Cina e l’India.

voto onu annessione donbass-2

13/10

Le forze russe hanno colpito la regione di Kiev con droni kamikaze. Il governatore regionale Oleksiy Kuleba ha esortato i cittadini a rimanere nei rifugi dopo aver pubblicato un aggiornamento tramite il suo canale Telegram ufficiale scrivendo: “Hanno attaccato una delle comunità della regione con droni kamikaze. I soccorritori stanno già lavorando”.

Da parte sua, Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio del presidente Zelensky, ha riferito che “i droni hanno colpito infrastrutture critiche” nella regione.

13/10

 “Lenti, inefficienti e supponenti”, non sono stati in grado di anticipare l’invasione dell’Ucraina. Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per la politica estera, ci è andato giù pesante con i vertici diplomatici del Servizio di azione esterna (Seas), accusandoli anche di essere troppo “condiscendenti” con i Paesi da cui provengono.

“Questo non è un momento in cui manderemo fiori a tutti voi dicendovi che siete bellissimi, che lavorate molto bene e che siamo molto felici”, avrebbe detto Borrell in un incontro di due giorni con gli ambasciatori del Seas, di cui riferisce il Guardian. Noto per i suoi toni tutt’altro che felpati, l’ex ministro degli Esteri spagnolo ha lamentato il fatto che le analisi della rete diplomatica globale dell’Ue siano meno esaurienti delle informazioni dei giornali. “A volte, leggendo i giornali, sapevo più di quello che succedeva da qualche parte che leggendo i vostri rapporti”, ha accusato.

12/10

Gazprom Neft non intende fornire petrolio ai paesi che introdurranno un price cap. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’, è il Ceo di Gazprom Neft Alexander Dyukov parlando con i giornalisti a margine della Settimana russa dell’energia. “Come ha detto oggi Alexander Novak”, il vicepremier russo, “se viene introdotto un tetto al prezzo, allora quei paesi che introdurranno un price cap per il nostro petrolio non li forniremo”, ha detto Dyukov.

Secondo Dyukov il prezzo del petrolio “nel lungo periodo probabilmente dovrebbe attestarsi intorno ai 80-100 dollari al barile”.

12/10

 La Russia si aspetta che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nell’incontro di domani ad Astana con Vladimir Putin, esponga formalmente proposte su possibili negoziati tra Mosca e l’Occidente. Lo ha annunciato in un punto stampa Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo.

“I turchi stanno offrendo la loro mediazione. Se ci saranno colloqui, molto probabilmente saranno sul loro territorio: a Istanbul o ad Ankara”, ha detto Ushakov, aggiungendo che “Erdogan probabilmente proporrà qualcosa di ufficiale”.

12/10