augusto-minzolini:-«la-macchina-del-fango-ricorda-i-metodi-sovietici»

Sul nuovo numero di CulturaIdentità in edicola da venerdì 5 novembre troverete l’imperdibile intervista di Marco Gervasoni ad Augusto Minzolini, già direttore del TG1 e ora direttore de il Giornale, sulla nuova macchina del fango. Due pesi e due misure: se  arriva da sinistra, allora lo sputtanamento è un’inchiesta giornalistica, se invece l’inchiesta giornalistica la fanno gli altri si tratta di macchina del fango. Alla base c’è la volontà di buttare in pasto all’opinione pubblica la reputazione del tuo avversario: un meccanismo più mediatico che giudiziario, anche se le porte sono girevoli, nel senso che le operazioni possono iniziare dai media e arrivare alle procure ma anche  viceversa. «Pensi a cosa hanno fatto a Berlusconi, che era il principale editore italiano. E’ una tecnica che ricorda molto i metodi sovietici, perché deve colpire la moralità e l’onorabilità della persona». E nell’intervista Minzolini ci racconta con dettagli inediti di quando la macchina del fango alla fine ha colpito anche lui…

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