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Il Tar del Lazio ha sospeso gli obblighi comportamentali imposti ad Amazon dall’Antitrust, ma non la multa da 1 miliardo di euro. Tutti i dettagli

 

Il Tar del Lazio ha sospeso gli obblighi comportamentali imposti ad Amazon dall’Antitrust (Agcm) nel provvedimento per abuso di posizione dominante nel dicembre dello scorso anno.

Nessuna sospensione, invece, per la maxi multa da oltre 1 miliardo di euro inflitta alle società Amazon Italia Services, Amazon Italia Logistica, Amazon Europe Core, Amazon Services Europe, Amazon Eu.

– Leggi l’approfondimento di Startmag: Favorevoli e contrari: girotondo sulla multa Antitrust ad Amazon

L’ORDINANZA CAUTELARE DEL TAR DEL LAZIO

È questo, in breve, il senso di un’ordinanza cautelare del Tar del Lazio, emessa nell’ambito di un ricorso proposto per chiedere la sospensione dell’efficacia – e il successivo annullamento in sede di giudizio di merito – del provvedimento dell’Agcm relativo al procedimento “A528 – Fba Amazon” assunto il 30 novembre 2021 e notificato il 9 dicembre 2021 e, ove ritenuto opportuno, anche della delibera di avvio del procedimento istruttorio, della Comunicazione delle Risultanze istruttorie e di ogni altro atto connesso.

LA POSIZIONE DELL’AGCM SU AMAZON

Secondo l’Autorità Antitrust, Amazon avrebbe danneggiato gli operatori concorrenti nel servizio di logistica per e-commerce, impedendo loro di proporsi ai venditori online come fornitori di servizi di qualità paragonabile a quella della logistica di Amazon.

All’esito dell’istruttoria è stata decisa una maxi sanzione di oltre un 1 miliardo di euro, nonché imposto ad Amazon una serie di obblighi tecnici comportamentali, tra i quali la concessione di ogni privilegio di vendita e di visibilità sulla propria piattaforma a tutti i venditori terzi che sappiano rispettare standard equi e non discriminatori di evasione dei propri ordini, in linea con il livello di servizio che Amazon intende garantire ai consumatori Prime; la definizione pubblicazione di tali standard e l’astensione dal negoziare con i vettori e/o con gli operatori di logistica concorrenti, per conto dei venditori, tariffe e altre condizioni contrattuali applicate per la logistica dei loro ordini su Amazon.it, al di fuori di FBA (il proprio servizio di logistica).

COSA HA STABILITO IL TAR

Il Tar oggi, premettendo che “le questioni di merito sollevate necessitano, per la loro estrema complessità, la delibazione tipica della fase di merito”, ha ritenuto che, quanto al pregiudizio prospettato in relazione al pagamento della sanzione pecuniaria, “è stato fatto generico riferimento all`importo ‘iperbolico’ della sanzione stessa, nonché all’ingente somma da versare a titolo di interessi, senza tuttavia fornire elementi utili a ravvisare la presenza della estrema gravità e urgenza, e, in particolare, a dimostrare che l’immediato pagamento della sanzione pecuniaria potrebbe compromettere in modo significativo la capacità aziendale e l’equilibrio economico-finanziario della parte ricorrente”.

Di converso, però, i giudici hanno ritenuto meritevole di accoglimento la richiesta di sospensione dell’applicazione degli obblighi “in ragione della particolare pervasività degli obblighi imposti dall’Autorità nonché del rischio di una attuazione diversificata di misure differenti a livello europeo e italiano”.

L’UDIENZA AL 26 OTTOBRE

L’udienza pubblica di merito è fissata il 26 ottobre prossimo.