animalisti-contro-gordon-ramsay:-“esempio-di-diseguaglianza”

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Roma, 20 nov – Un gruppo di animalisti ha occupato il ristorante di Londra del celebre chef Gordon Ramsay. I motivi della protesta sarebbero le diseguaglianze prodotte dai costi ambientali e dal lusso della cucina di Ramsay.

Attivisti occupano il ristorante di Gordon Ramsay

Gli attivisti di Animal Rebellion – un gruppetto di 14 persone – si sono presentati alle ore 18.00 al Gordon Ramsay at Royal Hospital Road. Sono entrati nel locale e si sono finti dei normali avventori, sedendosi ai tavoli pur senza prenotazione. A questo punto hanno tirato fuori alcuni falsi menù stampati su carta verde. In questi menù “alternativi” erano illustrati i costi ambientali dei piatti di Ramsay, in particolare quelli a base di carne. A detta degli attivisti: “Questo ristorante è l’esempio perfetto delle disuguaglianze che stiamo affrontando nel Regno Unito. Mentre Gordon Ramsay prepara cene da minimo 155 sterline, più di 2 milioni di persone sono costrette a dipendere dai banchi alimentari a causa della crisi”.

Un’altra protesta “gretina”

Infatti, il ristorate in questione è un tre stelle Michelin di proprietà di Gordon Ramsay e situato nel quartiere londinese di Chelsea, Ramsay, oltre ad essere uno chef pluristellato, è anche un noto personaggio televisivo, conosciuto in tutto il mondo per i suoi programmi televisivi come Hell’s Kitchen o Cucine da incubo, i quali hanno dato il via a format ripresi in diversi paesi. Fama e prestigio che lo hanno fatto diventare “bersaglio” delle proteste. L’occupazione è terminata in modo pacifico. Dopo circa due ore il responsabile del locale ha deciso di chiudere anticipatamente il ristorante, risparmiando agli attivisti l’intervento della polizia. Chissà se gli animalisti di Animal Rebellion non abbiano cominciato un gara con gli ambientalisti di Last Generationquelli degli imbrattamenti alle opere d’arte e dei blocchi stradali – per la manifestazione più bizzarra e inutile.

Michele Iozzino

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