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E’ trascorso praticamente un anno da quando gli italiani hanno potuto beneficiare di un servizio che ha reso loro la vita un po’ più facile visto che hanno avuto accesso a 15 certificati anagrafici, da quello di nascita fino a quello di matrimonio,  grazie ad un semplice clic.

Anagrafe digitale, i numeri del successo

“È un’importante innovazione a vantaggio dei cittadini che potranno richiedere il documento ed ottenerlo immediatamente”, aveva affermato la ministra dell’Interno all’epoca Luciana Lamorgese, secondo cui il nuovo servizio inciderà “sulla mobilità delle nostre città e consentirà di alleggerire l’impegno delle amministrazioni comunali e degli uffici Anagrafe, con un aggravio di lavoro minore. Un concreto passo in avanti verso la digitalizzazione che gli italiani sembrano aver gradito visti i numeri.

Ad inaugurare la procedura era stato il 14 novembre dello scorso anno un “testimonial” speciale, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella che prima di tutti aveva scaricato il primo certificato digitale attraverso la piattaforma “Anagrafe nazionale della popolazione residente”. 365 giorni dopo, i numeri sono decisamente incoraggianti: sono, infatti, 4,35 milioni i certificati scaricati da Anpr e 116mila i cambi di residenza effettuati attraverso il sito, servizio attivato in via sperimentale dal primo febbraio, successivamente esteso a partire dallo scorso 27 aprile.

I dati sono stati anticipati al Sole 24 Ore dal ministero dell’Interno, responsabile del progetto ANPR, che vede la partnership tecnologica di Sogei e il coordinamento tecnico-operativo affidato al Dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio. A stretto giro, tra l’altro,  sarà online il portale aggiornato da Sogei con nuove funzionalità.

Novità in arrivo

Nel mese di ottobre,  la Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha dato l’ok a due documenti che riguardano l’evoluzione di Anpr: uno, in particolare, prevede l’integrazione nell’Anagrafe unica dell’archivio informatizzato dei registri di stato civile. Passaggio che di fatto consentirà di provvedere online a tutti gli adempimenti previsti in materia di iscrizione, trascrizione e annotazione degli atti nei registri dello stato civile.