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Roma, 8 nov – Altro che “duro e puro”: l’ex grillino Nicola Morra, presidente dell’Antimafia, ci ripensa e ora vuole tutti gli arretrati (oltre che l’indennità). In linea con molti M5S, prima anti-casta oggi appoltronati e ben stipendiati, anche Morra batte cassa e non rinuncia neanche a un cent (nonostante lo stipendio da senatore).

L’ex grillino Morra vuole gli arretrati da presidente dell’Antimafia (oltre 50mila euro)

Nicola Morra dunque rivuole, fino al termine della legislatura, l’indennità di carica, che ammonta a 1.300 euro netti al mese, alla quale aveva rinunciato da bravo grillino. Ma non finisce qua. In una lettera inviata alla presidente del Senato Casellati, il presidente della commissione parlamentare Antimafia chiede pure se sia possibile avere indietro gli arretrati, comprensivi di tutte le indennità non percepite da quando siede alla presidenza dell’Antimafia. Stiamo parlando di oltre 50mila euro. Insomma: Morra si è pentito di essere stato un duro e puro a 5 Stelle e come tanti suoi ex compagni di Movimento ora vuole i soldi.

Il motivo? Vorrebbe assumere un addetto stampa

Ma mica li vuole per lui, sia chiaro. “Vorrei poterci assumere un addetto stampa“, si giustifica il senatore del gruppo Misto. Insomma, Morra si accorge soltanto adesso, quando è chiaro che non sarà rieletto e che dovrà tornare a fare il prof, della necessità impellente di un portavoce. Tre anni anni dopo la sua elezione al comando della commissione. Ma ora gli serve proprio. Anche perché, spiega. “tivù e giornali non mi chiamano più da mesi”. Questo insomma significherebbe che un addetto stampa gli procurerebbe nuove comparsate. Ma tornando al portavoce, di grazia quali importanti risultati della sua commissione vorrebbe diffondere urbi et orbi, Morra? Dove sono “gli ulteriori strumenti di contrasto al fenomeno mafioso” promessi? C’è il sospetto che lui voglia soltanto parlare del più e del meno, sulle agenzie, sui social e magari in tv. Con il rischio di fare altre terribili gaffe. Come quella sulla compianta governatrice della Calabria Jole Santelli. Tutti ricordano che Morra disse: “L’hanno votata sapendo che era malata terminale“. Inutile dire che in tanti chiedono da tempo le sue dimissioni. Così come appare a maggior ragione un mistero la sua nomina, fortemente voluta all’epoca dal grillino Di Maio.

Il senatore si straccia le vesti su Facebook

Tutto questo però a Morra non interessa. Preferisce stracciarsi le vesti su Facebook per l’attacco subìto dal Fatto Quotidiano. Ormai, in quanto ex grillino, per il giornale di Travaglio Morra è alla gogna. A maggior ragione perché vorrebbe avere indietro il malloppo da presidente di commissione. Ché gli emolumenti da senatore non bastano, si sa.

Ludovica Colli

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